Anche il CNR sarà coinvolto nei programmi di monitoraggio e mitigazione del rischio franoso a Janò, la popolosa frazione dove da anni si registrano preoccupanti fenomeni di dissesto idrogeologico. Tra Comune, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Regione sarà stipulato un protocollo che prevede appunto una stretta collaborazione scientifica e tecnica rivolta da un lato a tenere sotto controllo l’evoluzione del movimento franoso, dall’altra ad armonizzare i vari interventi di consolidamento e messa in sicurezza dei siti.
L’accordo di massina è stato raggiunto nel corso di una riunione operativa svoltasi a Palazzo De Nobili, presieduta dal sindaco Sergio Abramo, alla quale hanno partecipato l’ing. Giovanni Gullà del CNR, l’ing. Pasquale Gidaro della Regione, il dott. Ernesto Forte della Protezione Civile regionale. Per l’Amministrazione erano presenti anche gli assessori alle grandi opere Gianmarco Plastino e alla gestione del territorio Giulia Brutto, nonché il dirigente arch. Carolina Ritrovato.
Nel corso della riunione è stato intanto fatto il punto su due importanti interventi di mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico già programmati. Il primo, per un importo di due milioni 100mila euro, è gestito dall’ufficio del commissario per il dissesto idrogeologico. Il secondo, per un importo di un milione 530mila euro, direttamente dal Comune. Entrambi gli interventi sono oggetto di bandi di gara già in essere.
Ma è soprattutto sul futuro che si è concentrata l’attenzione della riunione. E’ stata ribadita la necessità di redigere un vero e proprio “piano regolatore” del comparto a rischio di dissesto con il pieno coinvolgimento delle competenze del CNR e dei suoi esperti. Obiettivo principale è un continuo monitoraggio dell’area che possa servire a prevenire gli effetti di un potenziale aggravamento del movimento franoso. Parallelamente, saranno richiesti ulteriori finanziamenti alla Regione per interventi che riducano drasticamente i rischi, coinvolgendo anche i proprietari delle abitazioni nell’opera di risanamento e consolidamento.
Una nuova riunione, per mettere a punto i dettagli del protocollo, è stata già indetta per giovedì prossimo, 4 giugno.




