Dopo 14 mesi, durante i quali è successo di tutto (ben 3 interrogazioni parlamentari, denunce pubbliche da parte di esponenti politici, lettere anonime, ecc) la commissione valutatrice ha completato l’iter e con atto deliberativo n.011 del 25/11/2014 il Direttore Generale dell’ASP di Crotone ha preso atto del Parere Favorevole rilasciato . Ma da Novembre 2014 è calato il silenzio. Così nella giornata del 03 Giugno la Società Marrelli Hospital ha attivato la procedura di “accesso agli atti” al fine conoscere maggiori dettagli sul silenzio da parte del Dipartimento Salute, nonostante siano stati avviati diversi solleciti. Così abbiamo appreso che il decreto di autorizzazione è già pronto e firmato dai tecnici del dipartimento della salute già dal mese di Novembre, pertanto deve essere firmato solo dal Commissario e dal Sub Commissario. A regime la struttura potrà occupare 170 collaboratori che si aggiungerebbero ai 200 collaboratori già presenti che collaborano con il Gruppo Aziendale (Gruppo Marrelli), pertanto della problematica sono stati investiti i sindacati (CIGL, CISL e UIL provinciali e regionali) e Confindustria. Tutti hanno richiesto notizie ed un incontro specifico, ma a tutti il Commissario ha risposto che avrebbe potuti incontrarli solo quando avrebbe finito di guardare le carte. Purtroppo ogni giorno che passa diventa sempre più insopportabile per l’azienda che mette a rischio anche le maestranze e le famiglie del gruppo. A questo si aggiunge il disagio di decine di padri e madri di famiglie che contano di iniziare un percorso lavorativo con la casa di Cura, ed ancora di decine di malati che vedono in questa struttura una speranza per la loro malattia. Così oggi si è deciso di convocare un’assemblea pubblica che si è tenuta oggi presso la sede della struttura sanitaria del Marrelli Hospital . A seguito di tale incontro il comitato ha comunicato che:
“Sono state raccolte dal Comitato ben 15.000 firme.
15.000 cittadini calabresi che hanno detto a gran voce che questa struttura deve poter aprire, lavorare e essere a servizio del territorio. 15.000 firme sono tante ma potremmo continuare a raccoglierne ancora nelle prossime settimane. Ricordiamo che in Italia il numero di firme necessarie alla presentazione di una legge a carattere nazionale in Parlamento (legge di iniziativa popolare) é di 50.000 firme. Questo vuol dire che il numero é molto elevato e non può restare inascoltato, ma piuttosto deve essere tenuto molto in considerazione Ci aspettiamo che ci sia una risposta a breve e se questo non dovesse succedere siamo disponibili a far diventare questo un caso nazionale. Vogliamo sollecitare il Prefetto, che ringraziamo per tutta la sua disponibilità, ma da oggi abbiamo bisogno che si interessarsi al caso e istituisca subito un tavolo con i Sindacati, con Confindustria con le istituzioni locali e soprattutto con la partecipazione dei responsabili dell’ufficio del Commissario. Il Commissario Scura deve chiarire i motivi di questo SILENZIO e soprattutto deve rispondere ai cittadini calabresi del perché una struttura d’eccellenza, realizzata con fondi privati, deve restare ancora chiusa. Al prefetto oggi abbiamo consegnato le firme raccolte e a lui chiediamo di garante che questa volontà popolare, oltre che di un’impresa. Ci saranno delle prossime e imminenti nuove iniziative. Infatti se entro mercoledì non otterremo la garanzia del Prefetto alla istituzione di un tavolo alla presenza dei commissari, allora saremo costretti ad andare a far sentire la ns voce direttamente a Catanzaro .
Il Comitato
“MARRELLI HOSPITAL”





