A seguito l’intervento dell’UGL sulla vicenda del parcheggio di Piazza Matteotti infarcito di inesattezze, riteniamo doveroso replicare affinché i lettori dei quotidiani possano avere contezza della reale situazione. L’area di sosta di Piazza Matteotti, adiacente alla stazione di Cosenza centro della line ferroviaria delle Ferrovie della Calabria fu affidata, a seguito di una convenzione all’AMACO S.p.a. in data 7/12/2010 con l’impegno di versare alla ditta appaltante il 30% degli incassi, la cui attestazione, sembrerebbe, rimaneva nella certificazione dell’AMACO senza contradditorio. La società Ferrovie della Calabria, in ragione della necessità di diversificare le sue attività e per collocare proficuamente alcune figure professionali all’interno delle attività aziendali, non solo chiedeva nel novembre 2013 di rientrare anticipatamente in possesso dell’area a seguito del definitivo trasferimento dell’intero patrimonio della ex G.C.G. alla Regione Calabria, ma ribadiva con più note, il volere rientrarne in possesso quantomeno alla scadenza del contratto prevista ad inizio aprile del 2015. L’AMACO però nonostante gli inviti non solo si è rifiutata di abbandonare l’area alla scadenza ma ha continuato a gestire il parcheggio a questo punto abusivamente.
E’ ovvio che in una situazione di ristrettezze economiche per i tagli al TPL degli ultimi anni, le infrastrutture dedicate alle attività connesse, come i parcheggi a pagamento, rappresentano fonte di guadagno al quale non si può rinunciare e, quindi, a tutela dei propri interessi la dirigenza delle RSA USB delle Ferrovie della Calabria ha sollecitato l’azienda a rientrare in possesso dell’area. Ciò posto, ci dovrebbe spiegare, quindi, l’illuminato dirigente della UGL che ha replicato alle nostre note stampa, per quale ragione un’azienda debba accontentarsi del 30% quando può avere, a costo del personale invariato, il 100% essendo peraltro proprietaria dell’usufrutto dell’area. Questi sono i soli interessi che USB persegue contrariamente alle allusioni del dirigente dell’UGL, una sigla che ha avuto in uso dalla Regione Calabria guidata da Scopelliti un immobile di intrinseco valore situato in quell’area, utilizzato da UGL telecomunicazioni, ponendo in essere interventi di ripristino che hanno stravolto un pezzo del patrimoni storico delle FdC, infatti, sono stati sostituite le antiche finestre e un portale in legno massello che aveva quasi cento anni con orrendi e deturpanti infissi in alluminio. È bene portare alla conoscenza dei lettori e della cittadinanza, oltretutto, che annesso all’immobile l’UGL telecomunicazioni ha in uso una corte di circa 400m2 che usa per il parcheggio di un’automobile e che altrimenti rientrerebbe anch’essa nelle disponibilità di Ferrovie della Calabria. Suscita ilarità poi, l’aver sottolineato il fatto che l’AMACO gestisca il parcheggio per dare un servizio ai cittadini in modo impeccabile e con regolare contratto e quindi preferiamo astenerci dal commentare. Vogliamo ricordare al dirigente del sindacato interessato, e avrebbe fatto bene ad informarsi prima di parlare, che il contratto è scaduto e che la gestione con quegli stessi metodi può farla tranquillamente anche la FdC avendo personale formato allo scopo avendo gestito quel parcheggio per anni prima che, stranamente, venisse affidato all’AMACO.
Sulla questione dei dirigenti delle Fdc che a suo dire sono troppi, il solerte rappresentante dell’UGL, che si dichiara apertamente aziendalista e non si capisce quindi perché non può esserlo anche la nostra RSA, non solo non ha percepito la dimensioni industriali della FdC pari otto volte l’AMACO, ma trascura il fatto che essa gestisce servizi ferroviari, automobilisti, la funicolare di Catanzaro e che è organizzata con impianti in tutte le cinque province Calabresi, precisamente sette, impianti che presi singolarmente sono pari all’intera AMACO.
Le RSA USB Lavoro privato
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