L’ultima seduta di consiglio comunale ha sancito definitivamente lo sgretolamento della maggioranza di governo che continua a perdere pezzi ogniqualvolta è chiamata a riunirsi e a confrontarsi sui problemi che coinvolgono i cosentini e l’organizzazione funzionale della città.
La discussione sull’allestimento della tendopoli rom a Vaglio Lise ha dimostrato, diversamente da quanto riportato un po’ frettolosamente da notizie di stampa, che non è passata la linea dell’esecutivo. Tutt’altro. La sciagurata idea di sistemare un nuovo campo rom nel parcheggio della stazione ha invece fatto riesplodere con veemenza le tensioni che attraversano la compagine di governo e che riemergono ciclicamente quando i consiglieri sono chiamati a ratificare senza alcun confronto scelte e provvedimenti adottati in splendida solitudine dal sindaco. Tanto è vero che al termine della discussione, la pratica sulla tendopoli è passata con strettissimo margine e con il voto contrario dei consiglieri di maggioranza Cesareo e Perri e l’astensione di Giuseppe Spadafora.
Invece di millantare risultati e inesistenti successi, Occhiuto dovrebbe assumersi la responsabilità di ristabilire ruolo e funzioni del Consiglio Comunale rispettando le prerogative delle opposizioni e anche quelle che la legge gli attribuisce in qualità di sindaco e che non gli consentono, come invece fa di continuo, di abbandonare la seduta impedendo, di fatto, la trattazione di importanti punti all’ordine del giorno.
Ieri non è stato possibile discutere di un OdG (che presentiamo in allegato) relativo alla gestione dell’Auditorium Guarasci del Liceo Telesio poiché alle 21.30 il consigliere Commodaro ha chiesto un rinvio per sopraggiunti impegni del sindaco. Cosa ci sia di più urgente delle problematiche che gli sottopongono i suoi cittadini non è dato sapere ma è un atteggiamento che la dice lunga sulla considerazione che ha nei confronti dei problemi della gente comune e in generale per tutto quello che non riguarda progetti e opere pubbliche.
Solo per pudore evitiamo di commentare l’indecente spettacolo messo in scena dall’Amministrazione per rinviare la seduta ma dobbiamo registrare ancora una volta che sindaco e maggioranza continuano a venire deliberatamente meno al mandato ricevuto. A questo punto prenderne atto non basta più e i consiglieri, di maggioranza e di opposizione ancora dotati di responsabilità e spirito critico, hanno il dovere di chiedere chiarezza in merito ai metodi che questa Amministrazione continua ad usare per raggiungere obiettivi non sempre chiari e democraticamente condivisi.




