«Le affermazioni espresse sulla stampa da Campolongo e Saccomanno di Altra Europa per Tspiras e Rifondazione Comunista sono il frutto di un minoritarismo egocentrico che poco possono giovare alle grandi questioni poste da tutte le componenti del mondo della scuola in queste settimane». Così Raffaella Ciardullo, Coordinatrice Dipartimento Scuola e Formazione PD Cosenza. «Bisognerebbe invece ringraziare tutti coloro che, come Enza Bruno Bossio e gli altri parlamentari della minoranza del PD, stanno conducendo una battaglia seria e nel merito delle questioni e che oggi ha creato le condizioni affinché al Senato si metta in discussione l’intero impianto del provvedimento proponendo lo stralcio del piano di assunzioni, che vogliamo sia aperto a tutti i precari e non soltanto per alcuni. Lo stanno facendo mettendoci la faccia e arrivando anche a non votare la legge proprio perché gli emendamenti sui punti decisivi sono stati respinti dalla maggioranza e utilizzando la prassi parlamentare più utile ed efficace in questi casi. Lo stanno facendo con una interlocuzione costante con le organizzazioni sindacali e tutte la rappresentanze del mondo della scuola partendo dalla semplice considerazione che nessuna riforma potrà mai attuarsi senza il consenso di chi nella scuola vive e lavora. Il vero nemico della modifica della riforma è il massimalismo parolaio. Chi non vuole fare semplice testimonianza e si batte per modificare radicalmente il DDL del Governo sa bene che la posizione e l’iniziativa parlamentare di Enza Bruno Bossio e della minoranza PD oggi possono dare un contributo fondamentale al raggiungimento di quell’obiettivo posto anche dallo sciopero del 5 maggio e dalle manifestazioni di questi giorni».




