Affidamenti diretti dei servizi di decoro urbano nella città di Cosenza Enzo Paolini scrive al Sindaco, al vice e al prefetto: «Premesso che questa Amministrazione continua ad adottare la prassi degli affidamenti diretti di servizi e lavori pubblici nei campi e nei settori più disparati; Considerate le notizie di ulteriori affidamenti diretti inerenti i servizi di decoro urbano che risultano essere stati assegnati con modalità fiduciarie sempre alle stesse quattro associazioni; Preso atto delle prescrizioni contenute nel codice degli appalti e, in particolare, l’art. 125, comma 8, (lavori, servizi e forniture in economia) laddove consente “l’affidamento diretto da parte del responsabile unico del procedimento solo per lavori di importo inferiore a quarantamila euro”; Valutata l’assenza di informazioni e di comunicazioni ufficiali da parte di questa Amministrazione in merito ai criteri utilizzati per selezionare i destinatari dei servizi pubblici tramite affidamenti diretti; Per tutto quanto in premessa, si chiede di conoscere
• I nominativi del Rup (responsabile unico del procedimento) e dei gestori delle gare al fine di verificare anomalie, incompatibilità e conflitti di interesse
• Se risponde al vero la notizia secondo cui sono sempre le stesse quattro associazioni a beneficiare degli affidamenti diretti dei servizi di decoro urbano
• L’ammontare complessivo dei servizi affidati tramite procedure fiduciarie e il totale delle risorse impiegate.
Tutto ciò è necessario al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni normative che, giova ricordarlo, non consentono affidamenti diretti di servizi e lavori superiori a quarantamila euro, limite oltre il quale è obbligatorio bandire gara ad evidenza pubblica».
Enzo Paolini





