Chi sono stati gli artefici della sanità catanzarese? Ed è stato tributato loro il giusto riconoscimento? Sono questi gli argomenti di un apposito incontro, a cura di Mauro Rechichi e Claudio Ceccotti, che si terrà domani sera, alle ore 19,00 presso il Rotary cittadino. Argomenti che faranno parte di un apposito volume che l’ex primario di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” pubblicherà con le Edizioni Ursini.
Il libro, dedicato alla moglie Ediolinda Iiritano, ex primario di Fisiopatologia Respiratoria del Pugliese, nonché agli amici Raffaele e Marco Mirigliani, è suddiviso in quattro parti. Nella prima parte viene riassunta la storia del vecchio ospedale, quello di Via Acri. La seconda inizia con la storia dei primari, “padri” fondatori del dopoguerra, e si chiude con l’inaugurazione del nuovo ospedale. La terza è dedicata alle testimonianze dirette, mentre l’ultima contiene note storiche e una riflessione del dottor Pasquale Alcaro sulla legge Mariotti del 1967-68.
Più che soddisfatto di tale lavoro è il presidente del Rotary Antonio Marino. “Senza salute – afferma – non c’è futuro. Questo studio ci aiuta a comprendere il nostro passato sanitario, per programmare in modo diverso il prossimo futuro”.
“In città – dice Rechichi – ci sono stati significativi interventi da parte di soci rotariani. Tra gli altri, ricordo la missione in Africa del dottor Emilio Rocca, quella del dottor Luigi Noto che ha realizzato “Alma Mater” e “Punto Rotary” e degli altri fratelli Noto che hanno finanziato parte dell’UTIC del “Pugliese”. È un libro, aggiunge Rechichi, scritto a cento mani; una raccolta di narrazioni avute in vari modi: ricevendo lettere, colloqui, ascoltando relazioni come quella dell’ingegnere Giovanni Angotti che esamina il Rotary nel suo divenire ed auspica un Umanesimo ed un Rinascimento rotariano. Una lezione di vita e di arte medica è stata anche quella del prof. Franco Frontera, fondatore dell’attuale “Sant’Anna Hospital”, vanto sanitario di questa città. Altra toccante storia di sacrifici è stata quella del primario anestesista Antonio Mura, il medico del dottor Raffaele Gentile” del quale è in corso la causa di beatificazione.
L’incontro di domani sera, servirà quindi ad illustrare nei dettagli l’intero progetto editoriale di Mauro Rechichi, rotariano doc, ma soprattutto medico di grande sensibilità umana.





