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    Bimba autistica esclusa da gita nel reggino, Bignami chiede intervento ministro

    Una bambina di 12 anni, affetta da disturbo dello spettro autistico sarebbe stata esclusa, senza giustificato motivo, dall’uscita didattica presso il museo di Locri. La ragazzina frequenta la 5 B dell’istituto comprensivo di Bovalino in provincia di Reggio Calabria. A denunciare i fatti la senatrice Laura Bignami, che ha presentato al riguardo un’interrogazione al Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca. L’esclusione dall gita, secondo quanto scritto dalla senatrice, sarebbe avvenuta senza avvisare i genitori.
    “La bambina, pertanto, entrando a scuola nell’orario consueto – si legge nell’interrogazione – si sarebbe trovata improvvisamente sola e impreparata in una classe vuota, senza i suoi compagni”. A causa della patologia “trovandosi in una classe vuota, senza i compagni, e senza che nessuno la avesse preparata al cambiamento, avrebbe provato un forte disagio e avrebbe reagito con ira contro i banchi e contro un’insegnante; la minore, pur essendo seguita da un’insegnante di sostegno e da un’assistente educativa, sarebbe stata esclusa dall’uscita didattica senza nessun avvertimento, il che appare in contrasto con gli articoli 3, 34 e 38 della Costituzione e con la convenzione dell’ONU per i diritti delle persone con disabilità, ratificata dal Parlamento Italiano con la Legge 3 marzo 2009, n. 18;
    non è stato ancora chiarito se sia stato consultato preventivamente il medico che aveva in cura la bambina, nè se vi sia stato un raccordo tra l’insegnante di sostegno, il neuropsichiatra infantile del distretto sanitario competente, per definire precauzioni e strumenti utili ai fini di permettere la partecipazione della bambina all’uscita didattica o per escluderne la partecipazione; secondo quanto appreso dall’interrogante, nè l’insegnante di sostegno. nè nessun altro avrebbero informato i genitori dell’uscita didattica del 12.05.2015 e dell’esclusione della minore, venendo meno alle normative vigenti”
    I genitori avrebbero chiesto immediati chiarimenti al dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Bovalino e avrebbero interessato l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria che sarebbe intervenuta nei giorni scorsi con una lettera inviata alle autorità competenti; ad oggi i genitori non avrebbero ancora ricevuto alcun chiarimento da parte del Dirigente interpellato;
    La senatrice chiede, di conseguenza, l’intervento del ministro Stefania Giannini per ricevere chiarimenti in merito.