Monumento di intramontabile e insuperabile bellezza, la musica di Gustav Mahler, ha pervaso la sala del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. Domenica 17 maggio, alle ore 19.00 l’Orchestra Filarmonica della Calabria, stabilmente diretta dal M°Filippo Arlia, per il cartellone sinfonico del Festival del Mediterraneo organizzato dal Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese, ha eseguito l’integrale della celebre, complessa e sofferta Quinta Sinfonia di Mahler, cardine centrale della produzione sinfonica del compositore, opera eccelsa completata dopo anni di gestazione, quale riflesso del personale e tormentato percorso di vita dello stesso Mahler. Vorticosa, convulsa, febbrile e ossessiva, questa sinfonia è il riflesso interiore di un uomo che, afflitto dalle personali vicissitudini della sua vita, cerca altrove una possibile salvezza. Un’angoscia esistenziale interiore tanto potente da non trovare espressione nel linguaggio verbale e non trovare voce nella parola. E allora, dove non arriva la parola, subentra la musica, dove non arriva il linguaggio verbale, arriva quello musicale a veicolare sentimenti e angosce. E Mahler è un uomo che utilizza il linguaggio musicale per “gridare” le sue angosce. Questa dietrologia rende notoriamente ardua l’interpretazione delle sue sinfonie. L’Orchestra Filarmonica della Calabria, ha brillantemente restituito la tormentata e afflitta anima di Mahler, grazie ad una esemplare direzione del M°Filippo Arlia che, con gesto impetuoso ma preciso, travolgente e appassionato, ha mirabilmente trascinato l’orchestra verso una encomiabile interpretazione, dando prova di una profonda interiorizzazione della cifra espressiva sottesa alla Quinta e confermando la maturità tecnico-esecutiva, nonché interpretativa della Filarmonica della Calabria.






