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    Uccide il fratello con una fucilata per difendere i genitori. Tragedia familiare nel messinese

    Un colpo al petto esploso da un fucile lo ha ucciso. Ad imbracciare l’arma il fratello di Roberto Crisafulli, Alessandro, che, secondo quanto riportato dal quotidiano la Gazzetta del Sud, ha ucciso perché non sosteneva più le continue angherie nei confronti degli anziani genitori. La notte, ha raccontato Alessandro Crisafulli, 27enne di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, agli investigatori. “Tornava ubriaco e trattava male i nostri genitori perché lo rimproveravano”. Ieri notte, però, il giovane non ha retto ed ha reagito.
    Roberto è rincasato verso le tre visibilmente ubriaco ed ha iniziato a litigare con i genitori e con il fratello. La discussione è ripresa stamattina alle 6,30 poco prima di uscire per recarsi al lavoro. Roberto ha iniziato a inveire contro i genitori urlando e minacciandoli. E’ stato a questo punto che Alessandro ha imbracciato il fucile legalmente detenuto dal padre ed ha sparato al fratello uccidendo con un solo colpo che l’ha raggiunto in pieno petto.
    Ad avvertire i carabinieri la madre dei due, che ha raccontato subito quanto accaduto.
    Quando i Militari sono arrivati nell’abitazione di Oreto hanno trovato il cadavere di Roberto in una pozza di sangue ed il fratello lì vicino ancora sotto choc. Per Alessandro è scattato l’arresto. Incredibile analogia riguardante la famiglia Crisafulli. Il padre dei due fratelli all’età di 16 anni era stato ferito da una fucilata al petto. Gli aveva sparato il padre ubriaco mentre lui tentava di difendere la madre da una sua aggressione.