di Stefano Perri – I loro bambini nasceranno sul territorio italiano. Partite dalle coste del Nord Africa, hanno attraversato le acque del Mediterraneo con i figli in grembo per donare loro un futuro diverso. Qualcuna di loro partorirà già nei prossimi giorni a Reggio Calabria. Sono in totale dodici le donne in stato di gravidanza giunte stamattina al porto di Reggio Calabria nello sbarco programmato dalla Marina Militare Italiana, nell’ambito dell’operazione Triton. In totale quasi 800 migranti, quasi tutti provenienti dall’Africa centro-occidentale. Sono stati recuperati in mare nei giorni scorsi in cinque diversi interventi della Marina.
La maggior parte di loro lasceranno immediatamente la Calabria. Il Ministero ha predisposto un piano di accoglienza chiedendo disponibilità ai centri di quattro regioni italiane: 300 persone andranno in Emilia Romagna, 100 in Toscana, 55 in Liguria e 85 in Molise. I restanti, circa 250, soprattutto i minori non accompagnati e tutti coloro che necessitano di trattamenti sanitari per casi di scabbia e pediculosi, saranno accolti nei tre centri messi a disposizione del Comune di Reggio Calabria secondo le disposizioni della Prefettura. In questo caso sarà utilizzato, oltre alla palestra di Pellaro e alla vecchia sede della Capitaneria di Porto, anche la palestra di Unitas Catholica in località Fondo Versace.

Due persone sono state fermate dagli agenti dell’Ufficio immigrazione della Questura di Reggio Calabria. Sono sospettate di far parte del gruppo di scafisti che ha condotto i migranti sulle imbarcazioni dalle quali sono stati tratti in salvo. Saranno identificati e poi tratti in arresto se gli elementi raccolti dagli investigatori nei diversi colloqui con i migranti confermeranno gli iniziali sospetti.
Ecco le altre immagini dello sbarco:






