di Grazia Candido – Trasparenza della Pubblica amministrazione, pianificazione e progettazione rigorosa, legalità, dedizione alle fasce deboli, rilancio dell’economia sono solo alcuni dei punti in programma della candidata a sindaco per il Comune di Santo Stefano in Aspromonte Sonia Lucia Romeo sciorinati sabato pomeriggio durante un incontro a Mannoli dove hanno preso parte anche tutti i candidati a consigliere. Già dalle sue prime uscite, la dirigente medico legale si è confrontata con i cittadini, ha dialogato con loro ma soprattutto, ha scandito un “percorso amministrativo in continuità con quello del sindaco uscente Michele Zoccali abile in questi anni, ad instaurare proficue sinergie istituzionali che vogliamo portare avanti”. E’ la promessa della Romeo che accetta la sfida con la lista civica “Insieme….artefici del nostro futuro” e il cui slogan scandisce la volontà amministrativa della prima donna candidata a sindaco nella storia delle amministrative del comune stefanita: “Nessuna forza politica, nessun potere imposto vale tanto quanto la libertà naturale di una singola persona”. Il prossimo 31 Maggio, a Santo Stefano si prospetta quindi una “sfida” interessante che vede da un lato una professionista impegnata nell’associazionismo, nel campo solidale e umanitario, dall’altro il candidato Sindaco di “Risorsa Comune” Francesco Malara già primo cittadino alla fine degli anni Novanta. Ma la Romeo non è per nulla preoccupata perché sa di poter contare su un progetto sociale e politico che “farà sentire a casa propria il cittadino”.
“Confronto, accoglienza, rigore e legalità saranno gli strumenti per servire degnamente, con umiltà la nostra gente, il nostro territorio – esordisce il candidato Romeo – Il mio impegno ci sarà nella buona o nella cattiva sorte perché ho radici profonde in questa terra, radici che nessuno può gelare. Il nostro scopo è di essere genitori di una buona famiglia all’interno della quale si rispettano le regole, ognuno deve avere il proprio spazio, deve essere parte integrante di uno sviluppo comune. Con la mia splendida squadra di donne e uomini convinti, abbraccio una scelta che mi appassiona, pur nella consapevolezza che il momento epocale e socio -economico, tutt’altro che positivo, impedisce spesso all’Ente locale amministrato di fornire al cittadino quelle attese e quei livelli essenziali di gradevolezza residenziale che appaiono oggi indifferibili. Sono consapevole delle difficoltà che attendono in Municipio e, contestualmente, mi esalta la convinzione che la nostra presenza concorrerà ad incentivare la partecipazione alla buona politica degli uomini e delle donne di Santo Stefano d’Aspromonte con la tenacia ed il coraggio che appartiene tipicamente a questa comunità”.





