Il gup distrettuale, Davide Lauro, ha assolto dall’accusa di tentato omicidio Natale Crisalli. Per il tentativo di uccisione di Franco Fabio Quirino, l’uomo che poi verrà freddato nello marzo dello scorso con tre colpi alla schiena pochi giorni prima dalla sentenza “Alta tensione” in cui era imputato, il pm Sara Amerio aveva invocato 12 anni di carcere. Per Crisalli il gup ha però disposto una condanna, relativamente all’accusa di detenzione di pistola e violenza,a 4 anni e mesi 4 di reclusione e 10.000 di multa.
Insieme a lui, è finito alla sbarra, Rocco Richichi, difeso dall’avvocato Fabio Tuscano, formalmente accusato di concorso in detenzione e porto di arma da fuoco e minacce, su cui anche in questo pesava l’aggravante mafiosa. Per Richichi l’accusa ha chiesto la condanna a un anno e cinque mesi di detenzione, ma il gup Lauro ha condannato Richichi per il concorso della pistola in luogo pubblico col Quirino e per iò reato di minacce alla pena di 2 anni e 4 mesi di carcere. Tutti i reati contestati agli imputati erano aggravati dall’aver usato il metodo mafioso, ma il gup ha escluso tale aggravante. Non ha convinto quindi al gup l’impianto accusatorio. Stando alle risultanze investigative fra l’imputato Crisalli e la vittima sarebbe nata sin dalla mattina del giorno precedente una forte lite a causa delle accuse mosse da parte di Quirino a Crisalli di essere un confidente delle forze di polizia. Secondo gli investigatori la lite sarebbe degenerata fino ad arrivare a minacce esplicite anche all’esplosione di colpi di arma da fuoco. Crisalli e Quirino, il pomeriggio prima del morte di quest’ultimo sarebbero stati entrambi armati. In particolare Crisalli, avrebbe sparato 3 colpi di pistola calibro 7,65 contro Quirino. Nessuno dei colpi per lo attinse anche se gli inquirenti sono convinti che Crisalli ne avrebbe voluto procurare la morte. Prima di essere ucciso, Quirino si sarebbe recato sotto l’abitazione di Crisalli, e lì avrebbe mostrato platealmente l’arma che deteneva, urlando minacce e ingiurie nei confronti di Crisalli, sino a sparare numerosi colpi di pistola contro la sua abitazione, poco prima di essere ucciso. Sul suo omicidio sono in corso ancora le indagini della Dda dello Stretto, ma per Crisalli quindi è stata espressa dal parte dal gup Lauro l’assoluzione dalla pesante accusa di tentato omicidio. An.Pa.





