di Stefano Perri – ”Un’altra promessa rispettata”. Esordisce così il Sindaco Falcomatà parlando della riapertura degli asili nido comunali. La novità, molto attesa in città ormai da diversi mesi, è stata presentata stamani a Palazzo San Giorgio. Insieme al primo cittadino c’era l’Assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Marino e il Dirigente del Settore Francesco Barreca. Complessivamente saranno più di 250 i posti attivati negli asili nido cittadini. In totale saranno 95 nel distretto nord, divisi tra l’asilo aziendale del Cedir con 25 posti, l’asilo di Archi con 50 posti e le acquisizioni dalle strutture private per 20 posti, e 146 nel distretto sud, di cui 50 all’asilo comunale di Gebbione e 96 da acquisizioni da privati.
Un progetto inserito all’interno dei Piani di Azione Coesione gestito dall’Autorità di Gestione istituita presso il Ministero dell’Interno, coordinata dal Prefetto Silvana Riccio, e finanziato con risorse comunitarie, per un totale complessivo di circa 2,6 milioni di euro. Somma nella quale rientrerà anche la l’adeguamento strutturale degli asili tra Archi, Cedir e Gebbione.
Completato il lavoro di programmazione, coordinato dall’Assessore Marino, i progetti sono stati inviati nei giorni scorsi al Ministero e attendono il placet, che a questo punto pare abbastanza scontato, per il finanziamento e la messa in opera. Lo stesso identico percorso che seguiranno i bandi per il finanziamento dell’assistenza domiciliare per gli anziani della città. ”I tempi saranno molto celeri” ha assicurato l’Assessore Marino ringraziando i tecnici del settore che hanno lavorato nella fase di progettazione.
”Si tratta di una giornata storica per la nostra città – ha poi commentato l’Assessore – finalmente riusciamo a finanziare la gestione degli asili nido. E lo facciamo anche grazie alla sinergia costruita con tante associazioni, che fino a pochi mesi fa protestavano fuori da Palazzo San Giorgio, che adesso ci stanno vicine e collaborano con noi nella stesura dei progetti. Le nostre scelte sono il frutto dell’analisi dei bisogni della città”.
Ma c’è di più. Alle tre strutture annunciate, che partiranno a breve, potrebbe aggiungersene una quarta. Si tratta del nuovo asilo comunale progettato nell’area di via Cava e finanziato con i fondi del Decreto Reggio. E’ lo stesso Sindaco Falcomatà a ricordarlo. ”Potrebbe essere la quarta struttura funzionante – spiega – ma stiamo ragionando sul bacino d’utenza presente in quell’area della città, anche per capire se è il caso di mantenere l’originaria destinazione o eventualmente riprogrammarla pensando ad una struttura diversa”.
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