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    Reggio – In commissione il consuntivo 2014, Neri: ”Bilancio al metadone, ma guardiamo avanti”

    di Stefano Perri – E’ iniziato stamane l’iter in Commissione Bilancio del rendiconto di gestione 2014 del Comune di Reggio Calabria. Il documento, redatto dall’Assessore al Bilancio Armando Neri, certifica la situazione finanziaria dell’ente al 31 dicembre 2014 e si riferisce dunque al periodo della gestione commissariale. Dopo la relazione introduttiva dell’Assessore, la Commissione presieduta dal Consigliere Antonino Mileto esaminerà il rendiconto nei prossimi giorni. In totale sono previste quattro sedute, più una supervisione finale alla presenza dei revisori dei conti, del sindaco e dei dirigenti comunali, prima che il testo approdi nella prossima seduta del Consiglio Comunale prevista per il 4 giugno.
    Rispettato il piano di rientro – Scorrendo le circa duecento pagine del documento, il dato che salta subito all’occhio è che il disavanzo di gestione certificato al 31 dicembre 2014 è di 87 milioni, dunque 11 milioni di euro in meno rispetto a quanto fotografato al 31 dicembre del 2013, quando il debito del comune si attestava sui 98 milioni di euro. E’ stato rispettato dunque il tanto discusso piano di rientro definito dalla Commissione Straordinaria nel febbraio del 2013, che prevede il risparmio annuale di 11 milioni di euro e che dovrebbe portare, nel giro di 10 anni, al ripiano totale delle perdite d’esercizio. Dieci anni di sacrifici per i reggini sui quali ricade il debito certificato dalle precedenti gestioni.

    Residui attivi e passivi: nuovo buco da 20 milioni – Il quadro dunque, almeno dal punto di vista finanziario, è chiuso. Ma per arrivarci l’Assessore al Bilancio Armando Neri insieme ai tecnici del settore finanze del Comune hanno dovuto sudare parecchio. E questo soprattutto a causa di una circostanza che ha messo in crisi l’intero impianto del bilancio di previsione redatto dai Commissari prima di lasciare Palazzo San Giorgio: la voce dei residui attivi, cioè l’ammontare delle somme che il Comune conta di incassare sulla base di titoli certificati e comprovati. Ecco, secondo l’assessore al bilancio Neri erano proprio i titoli a mancare. I Commissari dunque avrebbero iscritto tra i residui attivi delle somme che però non sono in alcun modo riscuotibili e che probabilmente non sarebbero mai state riscosse. Niente di formalmente illegale, sia chiaro, anche perché il bilancio di previsione redatto dai Commissari è già passato anche sotto la lente della Corte dei Conti, ma si tratta di una sorta di artificio finanziario necessario a far quadrare i conti del Palazzo. Entrando nel merito della questione il lavoro odierno dell’Assessorato al Bilancio ha accertato una somma complessiva di ben 51 milioni di euro in meno nella voce dei residui attivi inseriti nel bilancio di previsione dai Commissari. Significa che, alla luce dei nuovi calcoli, il Comune conta di incassare 51 milioni di euro in meno di quanto previsto appena un anno fa. La parte più sostanziosa di queste somme, poco meno del 50%, si riferiscono a due questioni più che note alle cronache politiche cittadine: la vertenza con Sorical sull’acqua potabile (che incideva sui residui attivi per circa 11 milioni) e le erogazioni premiali da recuperare dai dipendenti comunali (per un totale di 10 milioni di euro).
    A fianco a questa ”sfrondata” sulle minori entrate l’Assessorato guidato da Neri ha lavorato anche per lo stralcio di una serie di uscite previste dai Commissari delle quali in realtà il Comune non dovrà tenere più conto. Si tratta dei cosiddetti residui passivi, il totale delle somme da versare, che rispetto alle alle previsioni dei Commissari sono circa 31 milioni in meno. Il saldo complessivo tra i residui attivi ed i residui passivi, secondo quanto riaccertato oggi, è quindi di poco inferiore a 20 milioni, soldi in meno che inseriti in un bilancio già di per sé disastrato come quello del Comune di Reggio rischiano di fare la differenza.

    armando neriIl bilancio al metadone – Eppure, secondo l’Assessore Neri, quella di oggi è ”un’operazione di verità e coerenza che dovevamo a questa città”, un lavoro che ”ha tolto un po’ di metadone dal bilancio”. ”Nonostante le operazioni di verifica ed il lavoro importante di riaccertamento che abbiamo fatto sui residui attivi e passivi – ha commentato l’Assessore – abbiamo raggiunto l’obiettivo del piano di riequilibrio. La sfida più importante adesso è quella dell’abbassamento della pressione fiscale, attraverso la revisione dei regolamenti sui tributi, per andare incontro alle esigenze dei cittadini che non possono sopportare l’attuale livello tributario”.