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    Ospedale Messina – Micali: ‘Il fallimento del Pronto soccorso è il fallimento della politica’

    “Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte non riuscirà più ad essere una struttura assistenziale valida del territorio, senza l’aiuto di nuove leggi e nuovi finanziamenti. A chi si chiede perché Catania abbia ancora tanti ospedali, rispondiamo che in quella città la politica non ha fallito e ha saputo accaparrarsi il benestare della Regione”. La Federazione Sindacati Indipendenti Messina, con il suo segretario territoriale Giovanni Micali, incalza sulla questione del mantenimento del Pronto Soccorso che, al momento, diverge dalla questione sicurezza e tutela della Salute Pubblica. Insieme al nuovo Coordinatore Regionale della Fsi Sicilia, Giuseppe Alicata, eletto venerdì 15 maggio, ad Acireale, la Fsi Messina vigilerà sugli sviluppi della fusione Irccs-Piemonte.

    “Lottare per il Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte è lecito ma non si può essere scollati dalla realtà. Il suo potenziamento implica l’integrazione di nuove leggi e nuovi finanziamenti che non si concretizzeranno all’improvviso con l’organizzazione di nuove proteste, seppur corrette e piene d’entusiasmo popolare. Se Catania detiene ancora tanti ospedali (per chi se lo chiede), vuol dire che quella città ha avuto politici migliori dei nostri che hanno saputo accaparrarsi il benestare della Regione Siciliana (comprese le potenti risorse economiche), senza fallire in tematiche vitali come la Salute Pubblica”. La Federazione Sindacati Indipendenti Messina incalza oggi, con il suo segretario territoriale Giovanni Micali, sulla questione del mantenimento del Pronto Soccorso che, allo stato attuale, diverge totalmente dalla questione sicurezza. La fusione Irccs Neurolesi-Piemonte non è la risoluzione del problema per il ritorno delle specialistiche in grado di salvare vite umane – secondo Micali – ma è, senz’altro, una conversione utile per conquistare un’eccellenza nel contesto urbano. Alcuni movimenti e personalità pro-Piemonte non hanno voluto ancora fare i conti con il Patto della Salute ministeriale che impone i famosi tagli ai doppioni, in base al numero del bacino d’utenza. “Quando si parla di incarichi importanti come quelli ospedalieri – ricorda il segretario Fsi Messina -, ci sarà sempre qualcuno disposto a difendere con le unghie e con i denti i propri interessi che, nel frattempo, si impennano con l’aumento del rischio. Siamo a conoscenza, per esempio, che qualche dipendente (nonché dirigente di sindacato) che ha già manifestato per tenere in piedi il nosocomio del Viale Europa ha presentato domanda di trasferimento nell’altro ospedale aziendale, Il Papardo. Questa è la dimostrazione che, pur realizzando azioni di ribellione davanti agli occhi dell’opinione pubblica, il raziocinio del conservarsi il proprio lavoro e della crisi finanziaria imperante vince su tutto. Nessun grande politico riuscirebbe a dirottare ulteriori stanziamenti per la riorganizzazione del Piemonte, se non per il progetto di un Centro di ricerca come l’Irccs Bonino Pulejo”.
    Dopo la delibera di fine aprile del Management Sanitario che riguarda l’accorpamento e il trasloco di unità quali Cardiologia e Ortopedia al Papardo, si attendono solo i dettagli dello spostamento anche di Ostetricia e Ginecologia e del Percorso Materno-infantile.
    La Fsi di Messina sta cercando di essere sempre più presente ed incisiva sul territorio proprio nei settori Sanità ed Enti o locali, per questo vigilerà sugli sviluppi della fusione Irccs – Piemonte. La Segreteria Regionale Fsi Sicilia avrà un ruolo sempre più partecipativo, avendo eletto lo scorso 15 maggio, ad Acireale (Catania), all’Hotel Centro Congressi Orizzonte, il Coordinatore regionale Giuseppe Alicata. Il risultato è stato raggiunto alla presenza degli esponenti nazionali come Raimondo Leotta, già Segretario Amministrativo dell’apparato nazionale e coordinatore regionale ad interim uscente e di tutti i componenti delle varie province siciliane, inclusi appunto 10 segretari di Messina. Il neo responsabile della Fsi Sicilia Alicata è originario della provincia di Siracusa ed esercita, da parecchi anni, nel campo della pubblica amministrazione e sanità, in qualità di impiegato dell’Asp di Siracusa.
    La Segreteria Nazionale Fsi prosegue i propri meeting regionali in tutta Italia, fino all’8 giugno con l’ultima tappa in Liguria.
    La segreteria Fsi Messina augura buon lavoro al nuovo dirigente siciliano, impegnandosi a segnalare e ad essere da stimolo per tutte le problematiche che coinvolgono Messina e tutta l’Isola.