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    Oliverio ha incontrato gli amministratori di Carlopoli per la valorizzazione della storica Abbazia di Santa Maria di Corazzo

    Su richiesta dell’amministrazione comunale di Carlopoli, si è tenuto nel pomeriggio di oggi, presso la sede della Presidenza della Regione di Palazzo Alemanni, un incontro dedicato alla valorizzazione dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, un bene di inestimabile valore storico, religioso e architettonico. L’abbazia fu fondata dai benedettini nell’XI secolo e ricostruita successivamente dai cistercensi nel XII. Fu danneggiata una prima volta dal terremoto del 27 marzo 1638 e, successivamente, anche dal disastroso terremoto del 1783. Dopo questa data il monastero venne progressivamente abbandonato e spogliato delle opere artistiche che conteneva: le sue rovine sono visibili in località Castagna, una frazione di Carlopoli, ai confini con Soveria Mannelli.
    All’incontro con Oliverio hanno partecipato il sindaco di Carlopoli, Mario Talarico, l’assessore comunale alla Cultura Maria Antonietta Sacco, i consiglieri comunali Amedeo Scavo e Salvatore Gentile, la delegata della Soprintendenza per gli scavi archeologici di Catanzaro Giovanna Verbicaro, l’archeologo Francesco Cuteri, il progettista Emilio Carravetta e Mimmo Schiava in rappresentanza della Regione Calabria per i Bani Culturali.
    Il primo cittadino di Carlopoli ha introdotto l’incontro ringraziando il presidente Oliverio per la sensibilità e la disponibilità dimostrate ed ha illustrato il lavoro finora compiuto in collaborazione con le associazioni del territorio.
    Talarico si è soffermato, in particolare, sulle attività  di animazione del Progetto “Gedeone”, una idea nata dalla collaborazione tra il Comune e le Associazioni SS. Pietro e Paolo Nel Day per realizzare un percorso di agricoltura terapeutica, turismo sociale e valorizzazione dei beni ambientali. Durante la discussione, tra tutti i partecipanti che hanno ribadito la centralità  e l’importanza dell’Abbazia per l’area del Reventino, è emersa la necessità di interventi mirati alla salvaguardia ed al consolidamento strutturale per la messa in sicurezza del sito nonché l’esigenza dell’avvio di una vera e propria campagna di scavi .
    Il Presidente Oliverio, recependo con entusiasmo le proposte avanzate, ha colto l’occasione per lanciare l’idea di un progetto di più ampio respiro di valorizzazione dei luoghi in cui ha vissuto o sostato l’Abate Gioacchino, basato sul modello del “Cammino di Santiago de Compostela”, con la creazione di itinerari tematici collegati alla figura di Gioacchino che presso il monastero di Corazzo vestì l’abito monacale, divenne abate e scrisse le sue opere principali aiutato dagli scrivani, Nicola e Giovanni, prima di trasferirsi a Pietralata prima e a San Giovanni in Fiore poi..
    Al fine di rendere l’Abbazia un attrattore culturale collegato alla rete regionale, nazionale ed europea, Oliverio ha richiesto, quindi, l’elaborazione di una scheda tecnica riassuntiva dei vari interventi da realizzare.
    “La protezione, la promozione e lo sviluppo del nostro patrimonio culturale, che rientrano nella strategia “Europa 2020″ -ha concluso il Governatore della Calabria, dando appuntamento ai presenti ad un nuovo incontro da svolgere a breve – sono un asset decisivo per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva del territorio”.