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    Messina – Manifestazione per ospedale e pronto soccorso, Minasi: ‘Non è vero che sono salvi’

    “La popolazione da quindici giorni viene informata che l’Ospedale Piemonte è salvo, in particolare che è salvo il Pronto Soccorso. Ma non è così”.
    Con questa dichiarazione ha esordito Marcello Minasi, presidente del Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte”, stamani alla conferenza stampa svoltasi al Comune di Messina, per presentare la manifestazione organizzata dallo stesso Comitato per domani venerdì 22 maggio alle 16 davanti al nosocomio di V.le Europa.
    All’incontro con i giornalisti son intervenuti i rappresentati di forse sociali e associazioni che hanno aderito all’iniziativa: Giuseppe Calapai, Uil Fpl; Mario Macrì, Uil Medici; Renato Coletta e Fabrizio Calorenni dell’Associazione “La città futura”; Cristina Rossitto dell’Associazione “Stai con noi”. Hanno aderito, inoltre, l’Orsa e il movimento “Ilferribottenonsitocca”.
    Minasi ha ribadito quanto già dichiarato all’indomani del recentissimo varo in Commissione Sanità all’Ars della fusione Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” – Ospedale Piemonte, che, secondo l’ex magistrato “Ha determinato lo smantellamento proprio di quelle unità che facevano del Piemonte un Ospedale e che davano ragion d’essere ad un Pronto Soccorso che, a queste condizioni, invece, non ci sarà più. A Catania ci sono ben sette Pronto Soccorsi e nessuno si è mai sognato di toglierne uno!”.
    Il riferimento, in particolare ha riguardato la soppressione della Chirurgia, che, invece, costituisce una delle specializzazioni essenziali per l’esistenza di un Pronto Soccorso.
    “Rimossi – ha precisato ancora – anche l’Utin, Ostetricia e Ginecologia e Pediatria. E mentre ci dicono che vengono eliminati i doppioni, si crea la terza Stroke Unit in città e nello stesso momento in cui si abolisce l’Ospedale Piemonte ”.
    “Così – ha precisato Minasi – piuttosto che un Pronto Soccorso avremmo una sorta di Guardia medica, con la conseguenza dell’intasamento del Pronto Soccorso più vicino che è quello del Policlinico, aggravando le sue problematiche per i tempi di attesa già abbastanza lunghi”.
    Il presidente del Comitato ha, inoltre, ricordato la questione dei posti letto, che da 120 si sono ridotti a 42 per acuti: “A chi servono gli altri posti letto? Mi domando se questo scippo a Messina abbia a che fare con la creazione di una nuova clinica a Catania o con l’esistenza di un altro centro di eccellenza a Palermo”.
    Il dott. Silvano Arbuse, componente del Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte”, riferendosi al botta e risposta a distanza che si è verificato ieri a seguito delle considerazioni sulla legge approvata in Commissione regionale, ha dichiarato: “Gli onorevoli Formica e Picciolo sostengono che abbiamo capito male: per chiarirci presto faremo un confronto pubblico”.
    Sui temi analizzati da Minasi, ha aggiunto: “La verità è che la Giunta Crocetta ha chiuso il Piemonte e il Pronto Soccorso e creato il più grande centro di riabilitazione del Meridione: ne prendiamo atto. In Commissione è stato deciso tutt’altro rispetto ai protocolli firmati da tutti i soggetti coinvolti, compresi il Sindaco e il rappresentante del Centro Neurolesi”.
    A latere dell’incontro, il chiarimento sulla presunta “disinformazione” denunciata da Minasi, che non voleva essere un j’accuse a qualche testata giornalistica, piuttosto si voleva porre in evidenza quel “gioco di comunicazione” che, riportato dalla stampa ha indotto a quei fraintendimenti su cui, con l’odierna conferenza, sono state fornite le delucidazioni secondo il punto di vista del Comitato, che sempre ha ottenuto ampio spazio in tutta la stampa cittadina.