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    Comunali 21015 – A Girifalco presentata lista di Pietrantonio Cristofaro

    Una rosa donata a tutte le mamme presenti in piazza. Un gruppo ben assortito e molto compatto. E un candidato sindaco pronto a guidare il Comune seguendo la bussola della moralità, della trasparenza e della legalità. Sono stati questi gli ingredienti principali della manifestazione organizzata dalla lista numero 2 Solo Girifalco. Domenica sera in piazza Umberto I il candidato a sindaco Pietrantonio Cristofaro ha, infatti, presentato la squadra che lo sostiene nella corsa per le Comunali. La serata si è svolta, di proposito, all’insegna della semplicità. La gente è stanca delle apparenze. Chiede, invoca risposte. Per questo motivo Cristofaro è salito sul palco accompagnato esclusivamente dai candidati della sua lista. Dalla piazza di Girifalco ha voluto parlare ancora una volta di sé dando ampio spazio ai contenuti del suo programma elettorale.
    “Ad aprire la campagna elettorale – ha detto – avrei potuto delegare qualche personaggio autorevole tra le forze politiche che ci appoggiano, ma ho scelto di farlo io perché ritengo che debba essere io, in prima persona a dire ai Girifalcesi chi siamo e cosa vogliamo fare per rendere migliore la nostra comunità.  Lo facciamo in piena autonomia perché siamo uomini e donne liberi.  Ho deciso di concorrere per la carica di Sindaco perché vorrei dare il mio contributo umano e professionale nel cercare di risollevare le sorti della nostra cittadina. Penso che Girifalco abbia bisogno di un volto nuovo che abbia determinazione, idee, spirito di sacrificio e la giusta pazienza per svolgere un compito così impegnativo. Voglio ringraziare pubblicamente coloro che mi hanno fortemente incoraggiato e coloro che mi accompagneranno in questa avventura, assolutamente nuova per me. Confesso che ho avuto momenti di esitazione e di titubanza. Sono stato combattuto fra la volontà di rendermi utile al mio paese e la consapevolezza della grande responsabilità che un impegno tale avrebbe comportato. Avendo trovato la giusta determinazione, ora sono qui a chiedervi di affidare a me e ai componenti della mia lista il grande onore di amministrare questa comunità nei prossimi cinque anni”.
    “La lista che mi sostiene – ha aggiunto – è frutto di un lavoro di squadra che si è protratto per diversi giorni fino a quando non si è raggiunta la piena convergenza del progetto politico. La lista “Solo Girifalco” è formata da persone di diversa età, con diverse esperienze, con un vissuto diverso, e di estrazione politica diversa, ne siamo consapevoli, ma accomunati da un unico obiettivo che è “il bene di Girifalco”. Da qui il nome della lista, appunto, “Solo Girifalco” perché il nostro unico fine è operare per il bene del paese. “Solo Girifalco” è quindi una “lista civica di salute pubblica”. In una lista civica ciascuno può ritrovarsi senza rinnegare la propria identità politica o culturale. Le liste partitiche non sono sufficienti a soddisfare le esigenze della comunità. In questo momento c’è bisogno di uomini, di idee. Sappiamo benissimo che non sarà facile raggiungere il traguardo, che la strada è piena di difficoltà e che ci vorrà tanto impegno. Ma l’entusiasmo e la motivazione non ci mancano e il condividere la stessa volontà politica, che è quella di rinnovare il modo di amministrare, i metodi, i rapporti, ci infonde fiducia e ottimismo”.
    “In questa campagna elettorale – ha proseguito – non mi sentirete usare toni infuocati. Sono abituato a parlare in modo pacato, perché penso sia importante farsi capire dai cittadini. La materia su cui riflettere è molto importante e seria: si tratta del futuro della nostra comunità, dei nostri figli. Dalle scelte amministrative dipende il benessere e la salute di una popolazione. Non mi sentirete promettere privilegi personali di qualsiasi natura e diffidate da chi lo fa. Quello che possiamo promettere è di creare, attraverso interventi adeguati, le condizioni per nuove opportunità di lavoro. Il programma che abbiamo stilato è il frutto di attente riflessioni. Abbiamo cercato di individuare le priorità, considerato il particolare e delicato momento in cui versa la nostra cittadina. I principi che hanno ispirato le scelte programmatiche sono tre: legalità, moralità e trasparenza. Questi dovranno accompagnare ogni singola azione, ogni intervento funzionale al raggiungimento degli obiettivi programmati”.
    “A mio avviso – ha affermato il candidato a sindaco – prima di ogni cosa è necessario annullare ogni distanza tra cittadino e attività amministrativa dell’ente. Il comune deve essere al servizio dei cittadini. Il cittadino deve essere al centro dell’attenzione, dal più giovane al più anziano, dal più indigente al più benestante. La casa comunale non è degli amministratori, né dei dipendenti, ma dei cittadini. Il cittadino si deve sentire a suo agio, deve essere ascoltato e aiutato con procedure burocratiche semplificate. Il cittadino si deve sentire protagonista di ogni e qualsiasi attività intraprese dalla comunità. Andando per sintesi rappresentano una priorità temi come: la scuola, la cultura, il lavoro, l’ambiente, le politiche abitative, il disagio sociale, il contenimento dei costi della politica, le ricchezze del territorio, la sicurezza, sanità e assistenza. C’è un centro urbano da riqualificare e una zona rurale da rivitalizzare. Girifalco deve tornare ad essere una cittadina modello. Sicura e vivace. Deve riscoprire le sue vocazioni e rispolverare la sua identità storico-culturale coniugando il tutto con l’innovazione e la legalità. Dobbiamo cambiare. Insieme. Cercherò, nel modo più sintetico possibile, di spiegarvi come da Sindaco interverrei su ogni singola priorità. Non si può non partire dal lavoro. Certamente il Sindaco non ha tanti poteri in materia. Ha, però, l’obbligo morale di impegnarsi per cercare di creare occasioni di sviluppo. Avviando ad esempio opere pubbliche. Su questo punto avrei un’idea precisa e di facile realizzazione: dotare l’Ufficio Tecnico di una serie di progetti definitivi che vanno dalla rete fognante alla viabilità, dai centri di servizi alla cultura, dal Turismo alla valorizzazione della montagna e che siano in tempi brevi fruibili attraverso il ricorso ai fondi regionali e comunitari quali Por, Fas, Pisl, Fesr, ecc. Vi chiederete; “ma come un Comune può dotarsi di questi progetti? Semplice: attingendo ai fondi di rotazione messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti e promuovendo concorsi di idee per ogni singola progettualità. Questa operazione avrebbe un duplice vantaggio: il comune avrebbe la possibilità di scegliere il progetto migliore a soddisfare gli obiettivi programmati e sarebbe garantita trasparenza nell’affidamento degli incarichi. Ai fondi della Cassa Depositi e Prestisti si può attingere, altresì, per acquisizione al patrimonio dell’Ente di case disabitate attualmente ricettacolo di rifiuti e degrado. Questo in aggiunta alla redazione di un Piano di recupero urbanistico può portare alla riqualificazione del centro storico. L’idea è quella di portare al suo interno abitanti, attività commerciali e artigianali rendendo il centro storico vivibile, fruibile e attrattivo anche grazie a spazi verdi e aree ricreative. A ogni modo non c’è sviluppo se non c’è formazione. La formazione passa necessariamente dalla scuola. La scuola: è la base di ogni società civile, è l’agenzia formativa per eccellenza. Essa, si sa, forma il cittadino del domani. A Girifalco abbiamo la fortuna di avere scuole di ogni ordine e grado. Noi puntiamo, a valorizzare tutti gli istituti del Polo scolastico di Girifalco per attrarre anche gli alunni del territorio circostante, sostenendo nuovi corsi di studio che facilitano l’inserimento nel mondo del lavoro e migliorando i collegamenti; prendersi cura della scuola significa stare accanto alle famiglie in difficoltà contribuendo all’acquisto dei libri di testo e alla partecipazione ad iniziative di ampliamento dell’offerta formativa. Va prevista la revisione della mensa scolastica, attraverso la riduzione dei costi dei biglietti mensa assicurando contemporaneamente, il controllo sulla qualità dei prodotti”.

    Passiamo alla cultura. “Girifalco è una piccola capitale di cultura. Scrittori emergenti o affermati, musicisti di fama nazionale e giovani leve: Girifalco è una fucina di talento. La nostra idea – ha affermato Cristofaro – è di dare alla cittadinanza una “Casa della Cultura”, una struttura polifunzionale che accolga tutte le attività ricreative e diventi momento di incontro e di confronto per i giovani ed i meno giovani. Il paese ha una affermata tradizione di bande musicale che non hanno, però, un luogo di riferimento. Girifalco è, forse, uno dei pochi paesi della provincia a non avere un auditorium in cui giovani e artisti di ogni genere possono esprimere il proprio talento. Ma prima di progettare nuove soluzioni di sviluppo dobbiamo necessariamente pensare alla sicurezza. Negli ultimi anni decine di abitazioni e case coloniche sono state alla mercé dei ladri. Furti giornalieri con moltissime famiglie che si sono trovate derubate dei propri averi anche in pieno giorno. E’ essenziale, quindi, perseguire iniziative volte alla sicurezza e tranquillità della vita sociale quali: azioni di contrasto alla criminalità ed alla microcriminalità attraverso una profonda e strutturata collaborazione con le forze dell’ordine presenti sul territorio; e applicando un sistema compatibile di videosorveglianza delle vie principali e degli spazi pubblici. Per quanto riguarda le politiche abitative pensiamo di applicare al minimo le tasse IMU ed abolire la TASI sugli immobili; di incentivare la raccolta differenziata al fine di ridurre la TARI. A tal fine pensiamo di compensare le minori entrate IMU e TASI con altre entrate comunali, quali quelle del parco eolico e della centralina idroelettrica; una gestione mirata al risparmio della pubblica illuminazione migliorando la rete, ove già non eseguita, con impianti a LED e riduttori di flusso nelle ore notturne ove non presente. Lo sviluppo di un territorio che si estende ai piedi della montagna deve necessariamente passare dalle politiche agricole. Come? Adottando una serie di misure fondamentali per l’intero territorio: cioè valorizzando le produzioni agricole locali mediante la creazione di un marchio comunale o intercomunale. Bisogna lavorare per favorire l’interattività tra associazioni di categoria, imprenditori agricoli, coltivatori diretti, agricoltori, proprietari terrieri, per una gestione funzionale e remunerativa dei terreni agricoli. I proprietari di piccoli appezzamenti agricoli dovrebbero poter interagire in un sistema di produzione e commercializzazione dei prodotti affinché il terreno, che dovrebbe essere una ricchezza per il singolo e la comunità, non diventi una voce a zero redditività e contemporaneamente non rappresenti solo una spesa fiscale e manutentiva. Abbiamo esempi nel comprensorio. In materia di sanità Girifalco ha una lunga tradizione. Tuttavia bisogna ancora fare molto.  Bisogna puntare sulla sinergia con l’Asp e la Regione, potenziando e migliorando i servizi forniti alle utenze del Complesso Monumentale. Strategico per lo sviluppo del settore saranno i riflessi futuri del progetto già avviato dall’ASP di Catanzaro per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari ovvero i cosiddetti REMS (residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria). Inoltre è necessaria una nuova riflessione per la struttura di contrada Serra, per la sua utilizzazione, portando avanti varie possibili ipotesi di riqualificazione ed utilizzazione. Parlando, invece, di politiche sociali il primo pensiero va alle famiglie con difficoltà e alle persone diversamente abili. Occorre creare una refezione per gli indigenti, coinvolgere i pensionati per attività di volontariato e occorre promuovere il servizio civile comunale. Nei nostri progetti c’è infatti l’idea di valorizzare la protezione civile, in sinergia con la locale associazione Prociv, incentivando la formazione nelle 4 funzioni in cui è articolata, ovvero: la previsione, la prevenzione dei rischi, l’intervento, il superamento dell’emergenza con il ripristino. Così come è importante un’altra realtà di cui già Girifalco va fiera: L’AVIS. In generale “Solo Girifalco” lavorerà a stretto contatto con le associazioni e le singoli realtà presenti sul territorio: solamente insieme sarà possibile perseguire una politica di promozione ed incentivazione di grandi eventi sportivi e culturali. Un tema a cui tengo molto è l’Ambiente. Per migliorare la qualità della nostra vita vanno adottati e incentivati strumenti diretti alla riduzione delle emissioni inquinanti nonché dell’inquinamento acustico e luminoso. Ovviamente particolare attenzione sarà posta alla bonifica di siti inquinanti o inquinanti, considerato che il nostro territorio sorge su una falda d’acqua”.

    “Ma per realizzare questi ambiziosi progetti – ha aggiunto, inoltre, Pieatrantonio Cristofaro – occorre rendere efficiente la macchina comunale. Fondamentale in tal senso è la sinergia con gli Enti sovra comunali per il finanziamento di nuove iniziative progettuali e per l’avvio ed il completamento di quelli in corso. Attenzione costante va data al servizio idrico e progetti mirati servono per la valorizzazione dei siti archeologici e culturali presenti nel territorio. Un buon Sindaco opera bene solo se ha alle spalle una buona squadra. I futuri assessori della mia amministrazione dovranno attivarsi per procurare le risorse da impiegare in progetti. Insieme lavoreremo per eliminare spese inutili e sprechi, attivando un monitoraggio trimestrale dell’azione amministrativa con verifica, controllo e rendicontazione delle attività svolte. Il personale dell’Ente deve essere, infatti, un punto di riferimento del cittadino.  Vanno riorganizzati gli uffici che dimostrano criticità, mentre vanno valorizzate in via prioritaria le capacità e le esperienze attualmente presenti nel personale in servizio. Serve però aggiornarsi e formarsi in tema di novità legislative e di settore e per la conoscenza e trattazione di bandi provinciali, regionali, nazionali ed europei. Il Comune dovrà essere una casa di vetro. Punteremo, infatti, al miglioramento della trasparenza negli appalti e negli incarichi. Attualmente gli atti deliberativi e le determinazioni risultano carenti di molte informazioni che dovrebbero invece trasparire: riguardano per esempio la mancanza di riferimenti sulle ditte invitate e quelle che hanno aderito e le relative offerte presentate. Facendo il paragone con atti di altri comuni che pubblicano tutti i dati, ci si pone l’obiettivo di una maggiore trasparenza non relegandola alla frase usata solitamente “di cui in atti”.  In tal senso fondamentale e non più rinviabile è la rotazione negli incarichi professionali nei limiti del valore consentito dalla legge. Ecco questa è la mia idea di pubblica amministrazione. Il mio è un progetto ambizioso ma non irrealizzabile. Anzi. Insieme riusciremo a fare questo e molto altro ancora. Per noi ma soprattutto per i nostri figli”.