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    Calabria e terrorismo: torna in Italia il reggino che voleva arruolarsi nell’Isis

    E’ rientrato in Italia e si trova in una struttura sanitaria emiliano-romagnola Giampiero Filangieri, il calabrese di origini reggine, cresciuto a Bologna. Nel luglio 2014 fu arrestato ad Erbil, in Kurdistan, dove si trovava con l’intenzione, rimasta tale, di arruolarsi nello Stato islamico. L’arrivo domenica a Fiumicino di Filangieri è stato riferito dal quotidiano “Avvenire” e trova conferme da fonti investigative.

    Nei giorni precedenti era stato liberato dalla prigione in cui si trovava, sempre secondo fonti locali, ed espulso dall’Iraq. E’ stato accompagnato da personale sanitario e da carabinieri del Ros emiliano-romagnoli, che hanno proceduto al sequestro del computer in suo possesso.

    Si tratta, secondo quanto riferito, di accertamenti doverosi nell’ambito di un fascicolo di indagine aperto dalla Procura di Bologna, dopo che erano state diffuse le notizie sull’arresto di Filangieri in Iraq. Gli investigatori sembrano più preoccupati delle condizioni psicofisiche del ragazzo, attualmente libero, che della sua reale partecipazione a fatti di terrorismo internazionale, per come è stato detto (Leggi qui la storia di Giampiero).