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    Borghi del Pollino: la buona pratica da far conoscere

    Sempre più modello di buona pratica per il comparto turistico territoriale. Un case history da presentare a coloro che di turismo, marketing, rete territoriale ne studiano per poterne diventare i protagonisti domani. Borghi del Pollino, il consorzio turistico nato a Civita dall’unione di operatori della ricettività turistica, della ristorazione, del trekking, e dei servizi di trasfer e le aziende dell’enogastronomia di qualità del Pollino, è entrato in partenariato con il Polo turistico tecnico Sybaris – Lao. La struttura diretta da Paolo Gallo, ha deciso di far vivere agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Castrolibero una tre giorni nel Pollino con base operativa proprio tra le case del consorzio turistico presieduto da Gianluca Colaci.

    In collaborazione con il Parco Nazionale del Pollino, rappresentato da Marianna Gatto, i giovani studenti hanno potuto comprendere le dinamiche del consorzio, conoscere la rete territoriale messa in piedi da Borghi del Pollino, ed approfondire gli aspetti naturalisti dell’area protetta calabro – lucana attraverso la guida storico ambientale, Gaetano Sangineti, che ha accompagnato il gruppo di giovani nelle uscite sul territorio. Dalle Gole del Raganello al Belvedere del Malvento, godendo delle infinite distese dei Pianori montani del Parco del Pollino, all’avventura delle discese in canoa lungo le rapide del Fiume Lao, senza dimenticare le produzioni agricole di qualità della Cooperativa di Campotenese e gli aspetti culturali con la visita all’Ecomuseo di recente apertura nella sede dell’Ente Parco a Rotonda. Il tutto condito dal buon cibo a km zero degustato nelle strutture agrituristiche di Laino Borgo (Al Verneto) in quelle montane di Pedarreto (Rifugio Fasanelli) e di Civita (Ristorante Agorà, membro del consorzio) che si sono coinvolti nell’accoglienza dei futuri operatori del turismo territoriale.