“Sono molto contento di constatare che le direttrici lungo le quali muoverà il nuovo Piano di sviluppo rurale, presentato dal governatore Oliverio, coincidono con la ratio che ha ispirato la proposta di legge n.24, recante “Disposizioni per il rilancio dell’agricoltura calabrese”, da me depositata in Consiglio il 21 aprile” esordisce così Mimmo Bevacqua a margine della presentazione del nuovo documento programmatico. “L’agricoltura è un settore trainante dell’economia calabrese: dà lavoro a circa il 20% degli occupati calabresi e rappresenta quasi la metà delle esportazioni regionali: essa può svolgere un ruolo di primo piano solo privilegiando le filiere di qualità e introducendo nuova tecnologia . Gli interventi da mettere in campo, pertanto, non possono che riguardare l’accesso al credito e incentivi per la creazione di nuove aziende che agevolino il ricambio generazionale e la creazione di nuovi posti di lavoro”.
“Proprio in ragione delle difficoltà delle aziende a reperire capitali – ha detto inoltre Bevacqua – la proposta di legge prevede uno strategico accordo cooperativo fra Giunta regionale e ISMEA finalizzato a realizzare interventi in favore delle imprese agricole ed agroalimentari calabresi. L’ISMEA, ente pubblico economico che gestisce importanti strumenti, tra cui forme di garanzia creditizia e finanziaria per strumenti e servizi informativi, assicurativi e finanziari alle imprese agricole e alle loro forme associative, sta ottenendo notevoli successi, favorendo l’accesso al credito per le piccole e medie imprese regionali”.
“In relazione agli interventi inerenti il nuovo Piano di sviluppo rurale, – conclude Bevacqua – auspico che, in accordo con quanto avviene nel resto d’Europa, le risorse siano indirizzate prioritariamente e in misura sensibilmente maggiore verso le aree interne e di montagna, in maniera tale da trasformarle in presidio costante, al fine di un razionale controllo del territorio e della indispensabile prevenzione del dissesto idrogeologico”.




