• Tutti i candidati a sindaco di Lamezia Terme

    “Alea iacta est”, direbbero gli antichi romani, come a dire “ormai i giochi sono finiti”. Si sa, infatti chi è il candidato per il centrosinistra alle prossime amministrative di Lamezia Terme. Si tratta di Tommaso Sonni, appena decretato vincitore delle primarie. E dire che il Pd si era impegnato tanto per ottenere un nome solo, Vincenzo Richichi, vecchia conoscenza amministrativa lametina dei tempi di Doris Lo Moro prima cittadina, ma l’intervento del “deus ex machina” Pino Soriero, commisario del Pd a Lamezia proprio per far “tornare i conti” un po’ confusionari con ben 5 candidati Pd alle primarie, nom è stato sufficiente. Quindi, con Sonni leader del Csx, almeno quello sostenuto dal Pd, si ha il quadro, con tutta la cornice dei candidati alle amministrative lametine.

    Oltre a Sonni le forze di sinistra scenderanno in campo con l’attuale presidente del Consiglio comunale Francesco Grandinetti, che oltre all’appoggio del suo movimento “Lameziaenonsolo” può contare su quello del Centro democratico di Bruno Tabacci, e con Rosario Piccioni, assessore nella Giunta Speranza, componente dell’assemblea regionale di Sel e candidato da una lista civica e dal suo partito di appartenenza che non ha volutamente preso parte alle primarie.

    Il Csx dovrà vedersela con Giuseppe D’Ippolito, del Movimento 5 Stelle, e con tutti, ben 5, i candidati che gravitano nell’area del centrodestra: Paolo Mascaro, appoggiato da Fi, Ncd, Mtl e Udc; Pasqualino Ruberto (liste civiche in cui confluirebbero alcuni consiglieri comunali uscenti dell’Udc); Nicola Mazzocca (che era assessore nella Giunta Scaramuzzino sciolta per infiltrazioni); Domenico Gianturco (Casapound) e Armando Chirumbolo, consigliere comunale uscente di Forza Italia.

    Ben 8 candidati tutti, almeno dalla campagna mediatica in corso, intenzionati a dare battaglia e a non rappresentare solo liste civetta.