Il Direttivo della Camera Penale “Gaetano Sardiello” di Reggio Calabria, affida a queste brevi note il cordoglio per le vittime del gravissimo fatto occorso in Milano in data 9.4. u.s. Il primo pensiero va ai familiari delle vittime tutte, persone a cui la vita nel giro di pochi minuti è cambiata per sempre, violentate negli affetti più cari e derubati della presenza di un congiunto per un gesto tanto insano quanto meritevole di profonde riflessioni.
Non è il caso per rispetto ai morti polemizzare sugli interventi più o meno felici del Capo dello Stato o del magistrato Gherardo Colombo, il primo si è limitato a ricordare le difficoltà in cui operano i “servitori dello Stato” il secondo ha attribuito al fatto “al brutto clima nei confronti della magistratura”, il tutto quando ancora il corpo di un Collega e di un altro malcapitato erano ancora caldi e grondavano sangue sul pavimento di un’aula di giustizia. Oggi gli avvocati penalisti hanno commemorato presso le aule di udienza penale le vittime tutte chiedendo che il cordoglio espresso venisse annotato ai verbali di udienza e trasmesso presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Milano e la segreteria del Presidente del Tribunale affinchè venga trasmesso ai familiari delle vittime; gesto simbolico quanto si vuole ma importante per non fare sentire soli i reali protagonisti del dolore in un momento in cui i fatti avranno rilevanza esclusivamente sotto il profilo mediatico.
Si farà un gran dire su come sia stato possibile che un uomo armato abbia avuto modo di accedere con sconcertante disinvoltura all’interno di uno dei Tribunali più blindati d’Italia; la politica è già alla ricerca delle teste che dovranno saltare come se questa fosse la risposta in termini di sicurezza che la gente si attende. Si vuol far passare come un fatto disdicevole sottoporre ai controlli avvocati e magistrati (V. trasmissione Porta a Porta), niente di più limitano dalla verità!
A Reggio Calabria così come in gran parte dei Tribunali d’Italia gli operatori del diritto si sottopongono ai controlli lungi dal ritenersi lesi anzi consapevoli di dover essere i primi a dover dare il loro contributo per garantire la sicurezza di tutti.
Sta alle forze politiche indagare e fare autocritica del perché la disperazione possa portare a gesti così estremi per noi, modesti operatori del diritto rimane il fatto che in un luogo sacro al pari di una chiesa sono morte delle persone che proprio in quel luogo avrebbero dovuto sentirsi al sicuro.






