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    Reggio – Iracarni: lettera di licenziamento per 25 lavoratori. Salta accordo con sindacato

    Ricomincia il calvario e lo stato di apprensione per i 35 lavoratori che da anni prestano servizio presso il supermercato Iracarni Alimentari Srl di Viale Pio XI di Reggio Calabria.
    Prima della scadenza del contratto di solidarietà che ha permesso di salvare lo scorso anno 12 posti di lavoro, le organizzazioni sindacali si sono viste recapitare l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che oggi coinvolge 25 lavoratori in esubero.
    “Abbiamo incontrato due volte – scrive la Cgil – l’azienda manifestando la nostra disponibilità sui possibili percorsi per ridurre i costi ed evitare gravi conseguenze sul prosieguo dell’attività commerciale quali il ricorso alla cassa integrazione in deroga nonché la fruizione delle numerosissime ferie residue accumulate negli anni dai lavoratori che rappresentano per l’azienda un costo elevatissimo”.
    “L’azienda – rimarca il sindacato – si è presentata ai tavoli mostrando una contrarietà alle proposte avanzate dalla Filcams Cgil. Secondo i rappresentanti dell’azienda infatti le proposte sindacali sarebbero insufficienti per modalità e durata a risollevare l’azienda dallo stato di crisi: secondo l’azienda unica alternativa ai licenziamenti è una riduzione per ogni lavoratore di circa il 50% dell’orario”.
    La Filcams Cgil ritiene “inaccettabile l’atteggiamento della Iracarni Alimentari Srl che dichiara di non voler valutare in primis gli ammortizzatori sociali dichiarandosi invece pronta ad assumersi il costo del licenziamento di 25 persone che ammonta tra Tfr, ferie residue e ritardo accumulato per la mancata corresponsione delle ultime 4 mensilità a oltre mezzo milione di euro”.
    Giunti quasi all’epilogo della vertenza “siamo fermamente convinti – sottolinea la Cgil – che se l’azienda continuerà ad ostinarsi nel suo atteggiamento di voler a tutti i costi licenziare ciò avrà delle pesantissime ricadute non solo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che perderanno dopo tanti anni il loro posto di lavoro, sulle loro famiglie ma anche su coloro che resteranno a lavorare su cui ricadrà certamente il costo dei licenziamenti”.
    La fase sindacale, dunque, si è conclusa con un mancato accordo, “restiamo – conclude la Filcams Cgil – in attesa del prossimo incontro che si terrà presso l’Assessorato al Lavoro e Cooperazione della Regione Calabria – Dipartimento politiche del lavoro e, ribadiamo fin da ora che la Filcams Cgil Reggio Calabria andrà avanti fino alla fine sostenendo il diritto al lavoro per tutti affinché questa vertenza non si concluda con un ulteriore emorragia occupazionale e il forte rischio di veder chiudere l’ennesima azienda”.