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    Reggio Futura dimissioni Nardi

    Reggio Futura chiede le dimissioni dell’assessore alla Cultura Nardi

    di Domenico Grillone – “Una caduta di stile nei miei confronti, ma quello che più mi preoccupa è la sua incapacità politica nel gestire un settore strategico per la nostra città come quello della cultura”. Va giù duro il capogruppo di Reggio Futura, Antonio Maiolino, nei confronti dell’assessore comunale alla Cultura, Patrizia Nardi. E nel corso della conferenza stampa svoltasi a palazzo San Giorgio, affiancato dai colleghi Matalone e D’Ascoli, Maiolino ne chiede le dimissioni, “per la sua incapacità politica di programmare e valorizzare gli eventi e le iniziative culturali della città”. Una polemica, quella tra Reggio Futura e l’assessore Nardi, scoppiata dopo che, secondo quanto racconta lo stesso Maiolino, il gruppo politico che rappresenta aveva più volte sottoposto all’opinione pubblica i problemi organizzativi per quanto riguarda la presenza della città di Reggio ad Expo 2015. “La risposta dell’assessore è stata una mail privata piena di supponenza la cui conclusione è che ci separano 50 pagine di curriculum e le mie critiche nel merito delle questioni politiche vengono considerate addirittura un danno all’immagine”. “Vorrei dire all’assessore Nardi – continua Maiolino rispondendo pubblicamente alla mail dell’assessore – che sarebbe opportuno una maggiore sua presenza alle assemblee di consiglio in modo tale che per confrontarsi non serva per forza uno scambio epistolare ma ci sia la possibilità di dialogare personalmente, assieme a tutti i membri del consiglio”. “Ed in ogni caso – continua Maiolino – per governare una città non bastano le pagine di un curriculum ma serve impegno, dedizione, umiltà ed il coraggio di mettersi in gioco, qualità che forse non si scrivono su un foglio ma che sono il presupposto basilare per rappresentare le istituzioni”. Prima ancora di entrare nel vivo della polemica, il capogruppo di Reggio Futura ha illustrato le idee da portare avanti per far diventare Reggio protagonista dell’Expo 2015, proprio in risposta allo stesso assessore che aveva denunciato il fatto, così come racconta lo stesso Maiolino, che è facile criticare senza fare proposte. “Reggio Futura oggi ha illustrato le sue idee che sono al servizio della città”, ha poi evidenziato il capogruppo dopo aver parlato della necessità di costituire un comitato promotore che cooperi e proponga eventi e attività in città, paralleli ad Expo, con tariffe scontate e pernottamenti a basso costo per incentivare i turisti a visitarla. Oltre alla proposta di affiancare al progetto sul bergamotto, per il quale si sta occupando la Regione, anche quello sul pescespada per collegarlo anche a tutto il turismo sulla pesca. Il consigliere D’Ascoli ha chiesto di riprendere, parlando sempre sul tema Expo, la delibera del mese di marzo del 2009, e cioè il protocollo d’intesa tra Milano e Reggio per una collaborazione tra le due città e che prevede l’impegno di Reggio a mettere a disposizione dell’evento “le proprie eccellenze culturali, artistiche e turistico – ricettive per ogni esigenza che possa rivelarsi utile alla buona riuscita dell’evento”. Per il consigliere Antonino Matalone “nulla di tutto questo si sta facendo. Non vi è infatti conoscenza – dice ancora il consigliere – di attività organizzate o programmate in ambito culturale dell’amministrazione comunale, così come, purtroppo, a meno di 30 giorni dall’inizio dell’Expo, non sappiamo cosa il sindaco stia facendo per intercettare una parte dei 25 milioni di visitatori che si prevedono saranno presenti a Milano”. Per il consigliere Matalone si tratta di “una assenza di progettazione e di notizie per la quale è difficile comprendere quale sia la strategia dell’amministrazione comunale”.

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