di Grazia Candido – Quando è in scena succede qualcosa di magico, di travolgente e a parlare è il suo corpo che non resta vincolato alle regole dell’arte ma le supera. Alessia Pizzichemi lasciata la scuola di “Amici”, talent di Maria De Filippi in onda su Canale 5, di strada ne ha fatta tanta realizzando quel sogno che sin da bambina aveva: diventare una brava ballerina. Oggi è anche coreografa e direttrice artistica del centro studi M.A.D a Reggio e qui nella sua città natale, tra competizioni, corsi di formazione e importanti collaborazioni con artisti del panorama nazionale e non, è voluta ritornare dopo essersi diplomata presso il centro di formazione per lo spettacolo più grande d’Europa, il M.A. S. di Milano con il quale collabora insieme ai docenti Ludmill Cakalli e Alberta Palmisano. Con dedizione e tanto studio, Alessia ha messo da parte la sua esperienza televisiva a Mediaset nella terza edizione del talent dove è arrivata alle fasi finali, ma non la passione per la danza tanto da conquistare grazie alle sue doti e capacità artistiche i cantanti Alexia, Neffa, gli Articolo 31, i Room 5 con i quali ha calcato il palco internazionale dei “World Music Award” a Montecarlo. E non importa se la location sia quello di un teatro o gli studi televisivi, la cosa fondamentale per la giovane ballerina reggina è sorprendere i suoi spettatori, trasmettere la sua passione, farli sognare. Protagonista eccellente del “Gran Premio della Danza 2014” invitata dal maestro Steve La Chance, ex docente di ballo di “Amici”, dove si è aggiudicata, insieme alle sue allieve, il primo premio categoria hip hop, Alessia è una duttilissima interprete per i grandi della coreografia contemporanea come Desmond Richardson, Michelle Assaf, Jermaine Browne, Terry Beeman, Bill Goodson, Tatiana Sulejmani, Garrison Rochelle, Alessandra Celentano, Mauro Astolfi, Mia Molinari, Lukas McFarlane, Brian Poer, Giuliano Peparini e tanti altri. In ogni sua coreografia, Alessia plasma un repertorio vastissimo unendo sensibilità drammatica, potenza fisica e tecnica estrema. E grazie alle sue doti naturali, insieme alle sue allieve ha ridisegnato la figura della ballerina, sfidando le leggi della fisica con estensioni prima inimmaginabili e virtuosismi acrobatici eseguiti con estrema naturalezza.
“Per essere un grande danzatore oltre ad avere vocazione, talento, professionalità, oggi occorre possedere almeno qualcosa in più: una personalità inimitabile, un tocco speciale non costruito ma intrinseco, naturale – afferma Alessia – Ai miei allievi, insegno a credere in un sogno bellissimo perché colui che danza cammina sull’acqua e dentro una fiamma”.






