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Messina – Endometriosi. Visite gratuite e sportello d’ascolto al policlinico “G. Martino”

20 Aprile 2015
in CITTA, Messina
Tempo di lettura: 2 minuti
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Una giornata rivolta all’informazione e alla prevenzione secondaria di una condizione cronica che affligge 3 milioni di donne in Italia, quella organizzata dall’Associazione Italiana Endometriosi ONLUS, in collaborazione con il Policlinico G. Martino di Messina. L’équipe dell’ambulatorio dell’endometriosi e dolore pelvico, composta dal dottor Antonello Aridizzone, dal dottor Giovanni Retto e dal dottor Emanuele Sturlese, offrirà infatti consulenze e visite gratuite alle donne che soffrono di sintomi sospetti e desiderano sottoporsi ad un controllo diagnostico. L’appuntamento è dalle ore 15.00 presso l’Ambulatorio di Ecografia della U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia dell’A.O.U. “G. Martino”, al 1° piano del Pad. A.

Il numero di prenotazioni per le visite ginecologiche è limitato, per usufruirne è necessario prenotarsi al numero verde 800 031 977 il lunedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30. L’accesso allo sportello d’ascolto è libero e non richiede la prenotazione.

Il dolore e la difficoltà di procreare sono i principali campanelli d’allarme che dovrebbero allertare la donna. I sintomi, che spesso si possono confodere con altre patologie sono molto vari: dolore prima e durante le mestruazioni, durante e dopo i rapporti sessuali, durante la defecazione e/o la minzione, disturbi intestinali, sangue nelle feci o nelle urine, dolore nella regione lombare, gonfiore addominale e/o nausea, affaticamento cronico, cefalea, infertilità/sterilità.

“Ringrazio il Primario di Ginecologia, il dottor Onofrio Triolo, per averci offerto l’opportunità di poter organizzare questa iniziativa di prevenzione secondaria. Arrivare prima alla diagnosi è fondamentale: un trattamento tempestivo può fare davvero la differenza, mentre attualmente il ritardo diagnostico si aggira ancora drammaticamente intorno ai 7 anni. Il dodicesimo Rapporto sulle politiche della cronicità promosso Cittadinanzattiva, a cui abbiamo partecipato, sottolinea come l’80% delle Associazioni coinvolte denuncia che molti pazienti sono costretti a rinunciare alle cure mediche per difficoltà economiche. Questo è un piccolo aiuto che vogliamo offrire in questo senso, per consentire a chi non può permettersi il pagamento del ticket di prendersi comunque cura della sua salute” spiega Natalia Faranda, Vice-Presidente dell’AIE e responsabile di zona, nonché promotrice dell’iniziativa.

Oltre alle visite gratuite, Natalia sarà inoltre a disposizione, con una postazione dedicata, di tutti coloro che desiderano ricevere informazioni sull’endometriosi, ma anche per tutte le donne che hanno già ricevuto una diagnosi e necessitano di un sostegno emotivo.

COS’E’ LA MALATTIA

L’endometriosi, una malattia cronica che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile, è una patologia femminile spesso sottovalutata e sottostimata che ha pesanti risvolti sulla vita familiare, sociale e lavorativa di chi ne soffre.

Si parla di endometriosi quando l’endometrio, il tessuto normalmente presente all’interno dell’utero si trova in altre sedi, formando “noduli”, “tumori”, “lesioni”, “impianti”, o “escrescenze” che possono causare dolore e altri sintomi associati.

La malattia è una delle più diffuse cause di infertilità: il 30% delle donne che soffre di questa malattia non riesce a concepire. Un peso che non grava solo sulla donna che ne è affetta ma sull’intera comunità poiché in Italia registriamo ogni anno 250mila nascite in meno di quelle necessarie per mantenere la curva della previdenza sociale.

Infatti in seguito all’indagine indetta dalla 12° Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato nel 2006, l’endometriosi è stata dichiarata malattia di interesse sociale. Inoltre un recente studio della World Endometriosis Research Foundation (WERF) ha calcolato che il costo medio globale per donna legato alla malattia, è pari a € 6.298 per la perdita di produttività, mentre € 3.113 sono i costi stimati per dirette spese di assistenza sanitaria. Sempre lo stesso studio ha stimato che l’endometriosi costa alle casse italiane oltre 13 miliardi di euro l’anno.

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