Identità di genere: dai corpi rinnegati al riconoscimento dei diritti? È il titolo del nuovo incontro, promosso dall’Associazione di ex allievi ALuMnime, che ci sarà domani, alle 16, nell’Aula Magna Lorenzo Campagna del Dipartimento di Scienze giuridiche e Storia delle istituzioni dell’Università di Messina, a Piazza XX Settembre, Una tavola rotonda organizzata in collaborazione con il CUG, Comitato Unico di garanzia dell’Ateneo e con l’Ordine degli Avvocati di Messina e che vedrà confrontarsi professionisti specializzati in più settori. L’obiettivo è quello di approfondire il tema dell’identità di genere nel panorama normativo, dottrinario e giurisprudenziale, alla luce di una recente sentenza emessa dal Tribunale di Messina. Si tratta del provvedimento con il quale il 4 novembre 2014 è stata ordinata all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Messina la rettifica dell’attribuzione di sesso da maschile a femminile e la variazione del prenome anagrafico, in assenza di intervento demolitorio-ricostruttivo degli organi genitali, ma in seguito a terapia ormonale femminilizzante.
Ne discuteranno: Raffaele Tommasini, Ordinario di diritto privato dell’Università di Messina e legale di fiducia della parte ricorrente; Corrado Bonanzinga, Giudice presso il Tribunale di Messina e Presidente del Collegio giudicante ed estensore della sentenza; Paolo Valerio, Ordinario di Psicologia dell’Università di Napoli Federico II e Presidente dell’Osservatorio nazionale identità di genere. Interverranno: Ottavia D’Anseille Voza, Responsabile trans nazionale di Arcigay; Marco Liotta, psicologo; Concetta Parrinello, Associata di diritto privato dell’Università di Messina; Cinzia Fresina, Avvocata in Messina.
L’evento è aperto al pubblico. La partecipazione darà diritto a due crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Messina. Per gli studenti dell’Università di Messina, la partecipazione è certificata da un attestato ai fini del conferimento Dei crediti formativi (CFU).




