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    Prete che legge

    Love story con una fedele parrocchiana. Sacerdote convocato in curia nel messinese

    L’ex parroco di Malfa, comune dell’isola eoliana Salina, per mesi ha avuto una relazione segreta con una parrocchiana. Maurizio Colbacchini, questo il nome del sacerdote, 53 anni, di Venezia, è stato, infatti, accusato da una fedele messinese di 47 anni, nubile, di avere avuto una “love story” con lei, bruscamente interrotta.

    La storia d’amore sarebbe cominciata nel luglio scorso, con i primi incontri tra il parroco, nella chiesa di Salina dove il sacerdote operava e la donna, in cerca di conforto spirituale. Ben presto però il rapporto si sarebbe trasformato in qualcosa di più, finendo sulla bocca di tutti i fedeli e convincendo il prete a troncare la relazione. Il religioso è stato trasferito e tra i due è iniziata una guerra a colpi di esposti che finirà in un’aula di tribunale.

    Il sacerdote è stato convocato dall’arcivescovo messinese Calogero La Piana. A Malfa, comune dell’isola di Salina dove Colbacchini era stato trasferito, la messa della domenica è celebrata dal vicario di Salina Alessandro Lo Nardo, che ha commentato: “E’ una situazione delicata. Stiamo valutando…”. Le 800 anime del piccolo Comune eoliano sono sconvolte. Difendono il loro prete, anche se sottovoce c’è chi confessa “avevamo saputo qualcosa…”. Tra questi anche il sindaco Salvatore Longhitano: “Per noi è un bravo sacerdote e i fedeli lo vogliono bene. Certo è un uomo. Siamo adulti. Si può peccare…”.

    Don Maurizio ha presentato una querela contro la sua ex amante, colpevole, a suo dire, di avergli danneggiato l’ automobile a colpi di pietra dopo il suo rifiuto di fornirle spiegazioni sulla fine della loro relazione. Adesso i due si ritroveranno in tribunale. “La mia scelta – ha scritto su un blog il prete – è stata molto travagliata. Continuavo gli studi universitari, ma cresceva un altro desiderio che non aveva ancora nome né volto, come se tutti i legami che mi univano al mondo, la prospettiva di una carriera, gli affetti familiari, le amicizie, avessero cominciato a tendersi e prima o poi, inevitabilmente, si sarebbero spezzati. Per più di cinque anni ho frequentato il cammino, periodo in cui la fede mi dava la serenità di essere amato e guidato verso la volontà di Dio. Tuttavia, non mi toglieva l’angoscia di non sapere quale era veramente la Sua volontà”.