Il Sistema Bibliotecario Lametino e il Blog collettivo Manifest. presentano il nuovo romanzo di Cesare Perri “Le acrobazie del baco”. Sarà un reading e interludio musicale a cura di Domenico e Valeria D’Agostino, Anna Mendicino e Aldo Tomaino a fare da cornice al romanzo all’interno della sala, da poco inaugurata e intitolata al giornalista Giuseppe Perri, a Palazzo Nicotera, il 10 aprile h. 17.30.
Ma di cosa parla Cesare Perri, psichiatra e psicoterapeuta lametino, nel suo nuovo libro “Le acrobazie del baco”? Tra drammatiche acrobazie nell’animo e nelle strade, la rivolta di una ragazza contro la ‘ndrangheta trascina in un percorso di libertà uno strano disabile.
Più volte Giancarlo si era chiesto: «È possibile avere 27 anni all’anagrafe, comportarsi come un sedicenne semi autistico e convivere con il peso esistenziale di un ottantenne?» E quando dopo ogni fallimento la ragione ti permette di sperimentare altre opzioni comportamentali e medesimo è il risultato: un nuovo fallimento, quale senso ha continuare?”
Per chi abitualmente varca all’alba il confine del proprio guscio – villa, stamberga o roulotte che sia – i propri sensi la sfiorano appena, soccombendo all’imperio delle azioni. Di essa te ne accorgi solo se sei un occasionale transfugo della notte. Allora ti accoglie con i suoi esclusivi colori, odori, suoni, voci e t’impone una transumanza affettiva tra le coltri appena abbandonate e le temperature del mondo.
Una corporeità che appartiene all’alba di un determinato panorama e di un preciso giorno e non a quelli di prima o a quelli che verranno, come quando si nasce o si muore.
Luminescenze e opacità che si alternano, si distaccano e si affiancano per trasformarsi in ricordi che vivranno di un’aura propria, di un tempo proprio, altalenante tra ieri e domani, tra la gioventù e la vecchiaia, irrispettosi dei vincoli anagrafici e sottoposti solo ai richiami emotivi. Per divenire essenze della vita.




