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    Catanzaro – Sottosegretario Istruzione Faraone: ‘Al Sud troppi soldi per la scuola sono spariti’

    di Clara Varano – Fermento politico a Catanzaro per la visita del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, impegnato in un tour che lo vedrà oggi pomeriggio a Reggio Calabria e domani in Sicilia.

    La prima tappa istituzionale di Faraone è stata l’Università Magna Graecia dove, insieme a Ernesto Magorno, segretario regionale del Pd, e Enzo Bruno, presidente della Provincia, ha incontrato i 3 rettori calabresi, Aldo Quattrone, padrone di casa, Pasquale Catanoso, della Mediterranea di Reggio, e Gino Mirocle Crisci, dell’Unical di Cosenza.

    Dopo un primo colloquio informale, nel corso del quale i “magnifici” hanno raccontato le loro realtà, parlando di una integrazione sinergica dell’offerta formativa dei 3 atenei, le porte si sono chiuse lasciando fuori i giornalisti per, evidentemente, affrontare discussioni istituzionali.

    Sottosegretario Istruzione Davide Faraone a Catanzaro
    Faraone con i rettori Catanoso e Quattrone e i segretari del Pd Magorno e Bruno

    “L’incontro con i rettori – ha chiarito Faraone poco prima di lasciare il rettorato – è stato importantissimo per confrontarsi su tematiche e problematiche”. Incalzato dai giornalisti, però, Faraone ha risposto ad una serie di domande, che hanno delineato una progettualità relativa alla scuola che se fosse realmente realizzata potrebbe risolvere non poche questioni aperte e sospese.

    Prima questione affrontata, naturalmente, le proteste insorte contro la riforma “Buona scuola” del governo Renzi e le manifestazioni che domani si terrannona Roma. “La riforma scolastica – ha spiegato il sottosegretario – è straordinaria e rivoluzionaria. Quindi è normale che ci siano delle resistenze e dei conservatorismi, per questo stiamo ascoltando tutti fino all’ultimo giorno utile in parlamento prima del voto. Stiamo cambiando la scuola in meglio. La stiamo rendendo più produttiva e legata al mondo del lavoro e al territorio”.

    Al centro della “Buona Scuola” c’è l’edilizia scolastica e la Calabria è una delle regioni che più soffre il problema… “Al riguardo – ha rimarcato Faraone – noi abbiamo invertito una tendenza. Negli anni, infatti, nonnsi è investito sulla manutenzione del territorio, dalle strade alle scuole e purtroppo le conseguenze sono gravissime e sfociano in incidenti che mettono a rischio la vita dei nostri figli. Noi abbiamo reperito 4 miliardi di euro per investirli nell’edilizia dopo anni che i governi non hanno investito un euro in questo settore. È chiaro che si tratta di un inizio, ma è un ottimo inizio. In Calabria, vi assicuro che la situazione è identica alle altre regioni d’Italia”.

    Proprio relativamente alla fotografia dello stato degli edifici scolastici, tuttavia, proprio la Calabria, le scuole calabresi, hanno comunicato in ritardo i dati richiesti sulle difficoltà. Il 22 aprile, tuttavia, sarà presentato l’osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica contenete tutti i dati. “Per la prima volta nella storia i cittadini italiani saranno in grado di sapere qual è la situazione delle scuole frequentate dai loro figli. Dati secretati in tutti questi anni. Ci sono casi in cui bambini frequentano istituti che non hanno nemmeno il certificato di agibilità. Questo è inaudito. L’anagrafe della situazione consentirà di avere chiaro fin da subito le condizoni di tutte le scuole”.

    Sulle risorse destinate alla Calabria rinvia alla conferenza che si terrà nel pomeriggio, ma chiarisce quali sono nel totale i soldi destinati alla scuola che saranno “3 miliardi per la didattica e 4 per l’edilizia”.

    E sulle università ha aggiunto: “L’incontro di oggi è servito a decidere di istituire un tavolo operativo sulle questioni che riguardano tutti gli atenei e il loro rapporto con governo nazionale e territorio. Alle università del Mezzogiorno, non serve l’assistenzialismo, ma solo che sia data loro la possibilità di competere con le altre realtà nazionali”.

    Alla evidente e provocatoria sottolineatura della mancanza di fondi, Faraone ha sottolineato come “sia sempre un problema di mancanza di fondi” ed ha concluso, polemico, rimarcando che “bisogna sempre sapere dove vanno a finire i soldi che si danno. Al Sud, troppo spesso sono stati dati soldi che non si sa che fine abbiano fatto…”.

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