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    Catanzaro – Quartiere Cava, Iaconantonio: ‘Abramo ha rinunciato agli spazi verdi’

    “L’amministrazione Abramo ha presto rinunciato alla normale manutenzione degli spazi verdi della città. Uno degli esempi viene dall’area attrezzata di via Saul Greco del quartiere Cava. Un’area, di circa cinquemila mq di proprietà comunale che l’amministrazione precedente di centrosinistra aveva sottratto al degrado e all’incuria realizzando un parco attrezzato al servizio del quartiere e della città”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Catanzaro, Mimmo Iaconantonio.

    “Peccato – rimarca Iaconantonio – che con il cambio della guida del palazzo comunale l’area, al pari di tante altre disseminate sul territorio comunale, è stata completamente abbandonata dall’amministrazione di centrodestra privando di un importante spazio di svago e di socializzazione quanti avevano salutato con soddisfazione il recupero alla fruizione dell’area. Mam mano che l’abbandono, negli anni, segnava pesantemente le strutture installate e l’erba cresceva rigogliosamente, soffocando gli alberelli e coprendo i percorsi pedonali, da parte del governo attivo della città non c’era la pur minima attenzione. Questo ha fatto si che oggi apprendiamo dalla stampa come dello stato di abbandono ne hanno approfittato i soliti vandali che attuando una vera e propria scorribanda hanno divelto panchine, staccionate e le strutture ludiche esistenti. Azione che ho prontamente evidenziato al settore comunale competente chiedendo un immediato sopralluogo per eliminare le situazioni di pericolo per la pubblica incolumità e di avviare una perizia per ridare la piena funzionalità all’area. Purtroppo quanto accaduto in via Saul Greco non rappresenta un episodio isolato ma, come viene quotidianamente riportato dalla stampa, l’abbandono e l’incuria regna su tutte le aree a verde di pertinenza comunale. Per una città che fino a qualche tempo addietro vantava primati nella classifica delle città più verdi d’Italia, quello che sta accadendo dimostra i limiti di una carente programmazione da parte dell’amministrazione attiva interessata più a trovare i giusti equilibri politici per tirare a campare e non a fornire i più elementari servizi di sua stretta competenza”.