Si è svolta ieri nei locali dell’hotel Guglielmo di Catanzaro la seconda riunione dedicata al tema della sicurezza e della legalità in città. L’incontro, organizzato dall’associazione #lacalabriacherema, ha registrato la partecipazione di molti soci del sodalizio, del Segretario Provinciale Aggiuto del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – Piero Affatigato e della coordinatrice di “Libera” Catanzaro, Donatella Monteverdi. Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell’associazione, Daniele Rossi. Il confronto è partito con l’intervento di Piero Affatigato, il Segretario del Coisp, che ha detto: “In questo periodo c’è una maggiore percezione dell’insicurezza. Si tratta di una percezione direttamente proporzionale alla situazione occupazionale, all’immigrazione ed allo scollamento con le istituzioni”. Le parole del rappresentante sindacale della Polizia di Stato hanno dato, quindi, il via al confronto. Dai fenomeni di accattonaggio alle intimidazioni ai danni degli imprenditori: il problema della sicurezza è stato affrontato da ogni punto di vista. E’ stata, ad esempio, avanzata la necessità di incidere maggiormente su chi ha le chiavi del regno. Ed ancora si è ragionato sull’opportunità di istituire un canale di comunicazione tale da accorciare le distanze tra le Istituzioni ed i cittadini. Come, già accaduto, nel corso della prima riunione anche ieri sera, l’assemblea si è soffermata sulle carenze d’organico interno alle Forze di Polizia. Un deficit, quest’ultimo, che rende difficile, quasi impossibile, dare al cittadino quella sensazione di sicurezza tanto bramata. “Sulla sicurezza non si taglia” – ha tuonato Affatigato. Ed ancora: “Perché Catanzaro, anche sulla sicurezza, è sempre un passo indietro?”, si chiede. “Perché il distaccamento del Reparto Mobile sta a Reggio e non a Catanzaro – ha incalzato Affatigato – e il Dipartimento non pensa ad un distaccamento nel capoluogo di regione? Il Coisp porta avanti, da molti anni, questa richiesta. Perché il capoluogo di regione non deve avere l’onere e l’onore di avere una sede di formazione come quella di Vibo, soggetta – probabilmente, speriamo di no – a tagli”. Ed è con Libera che il tema della sicurezza prende a braccetto quello della legalità. “C’è un’illegalità diffusa di vari gruppi che hanno comportamenti interiorizzati di tipo mafioso” – evidenzia Donatella Monteverdi. Dai pomeriggi di doposcuola al civico 222 di viale Isonzo ai bambini che, a 10 anni, non sanno ancora leggere: lo spaccato portato da Libera al tavolo de #lacalabriacherema fornisce un ulteriore spunto su cui riflettere: quello culturale. “Venerdì cerchiamo di riprenderci il nostro senso di cittadinanza” – sottolinea la responsabile di Libera. L’appuntamento è, quindi, per tutti al 24 aprile. In piazza alla manifestazione di Libera contro la criminalità, dove ci saranno sia #lacalabriacherema che il Coisp, parteciperanno, tra gli altri, anche Mimmo Nasone e Rocco Mangiardi. Il tutto sarà allietato dalla musica di Francesca Prestia e Francesca Salerno. Immancabile il contributo dei giovani e, si spera, quello di tanti e tanti cittadini.




