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Catanzaro – A Partigiani targhe della Provincia

22 Aprile 2015
in Catanzaro, CITTA
Tempo di lettura: 3 minuti
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Targhe a partigiani Catanzaro

Quando Giuseppe Gianzanetti, partigiano combattente nato il 9 aprile del 1916 a Sersale, inizia a cantare “l’Inno di Mameli” sotto gli occhi lucidi di parenti e amici, l’emozione sale fino a sfociare la commozione unanime che viaggia sulle note di “Bella Ciao”, intonate a gran voce da Carlo Manente, partigiano combattente nato il 5 aprile 1924, sopravvissuto all’eccidio di Montalto di Cessapalombo, e Mario Sirianni, partigiano combattente nato il 26 settembre 1926 di Soveria Mannelli. Tre protagonisti della Resistenza che hanno combattuto sulle montagne, sognando casa e famiglia lontane, resistendo alla morte “senza mai perdere la dignità, per consegnare alle future generazioni un Paese libero e democratico”.
Nella Sala Giunta di Palazzo di Vetro, sede dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, si è scritta una pagina toccante nella storia dei festeggiamenti per il Settantesimo anniversario della Liberazione, organizzati dal Comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, guidata da Mario Vallone: il presidente dell’Ente intermedio, Enzo Bruno, ha colto immediatamente e senza riserve l’invito a dedicare ai tre partigiani una iniziativa per riconoscere pubblicamente il grande valore della lotta che li ha visti protagonisti, realizzando unica nel suo genere nella storia recente dell’amministrazione provinciale.

Targhe a partigiani Catanzaro
“Celebrare la Liberazione dal Nazifascismo non è un rito. E’ un dovere civico nei confronti di quanti hanno perso la vita per assicurare alle future generazioni un Paese democratico, libero di vivere secondo i valori e principi contenuti nella Carta Costituzionale. A partire dall’unità dell’Italia riconquistata dalla Resistenza, bene irrinunciabile per il presente ed il futuro del Paese”, ha ribadito Enzo Bruno nel ribadire l’adesione alle celebrazioni del settantesimo anniversario della Liberazione dell’Anpi. “La targa che doniamo ai nostri partigiani è un piccolo segno che però vuole esternare grande affetto e riconoscenza – ha detto ancora il presidente Bruno –. Rendiamo omaggio ai nostri combattenti anche per ricordare che la Calabria ha dato il proprio importante contributo alla Resistenza, che troppo spesso, in molti, considerano una prerogativa dei partigiani del centro Nord: riconosciamo ai nostri partigiani di aver avuto un ruolo centrale e non marginale nella guerra di liberazione dal nazi-fascismo. Ancora una volta il presidente Bruno rivolge a tutti l’invito a partecipare alla giusta celebrazione della Liberazione, per non dimenticare e tramandare storie, valori e principi della Resistenza, citando Piero Calamandrei: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.
“Sono loro, i partigiani, i veri titolari delle istituzioni e oggi la Provincia di Catanzaro ci dà la possibilità di vederli seduti dove meritano – ha affermato il presidente del Comitato provinciale dell’Anpi, Mario Vallone -. Attraverso le loro storie trasmettiamo il valore della lotta partigiana, ma anche il dolore, la fatica, la barbarie vogliamo sollecitare le coscienze a non dimenticare cosa è stata la lotta per la Resistenza. Gente semplice che alla fine della guerra è tornata alla propria vita quotidiana rimanendo nascosta, senza cercare il protagonismo nell’essere indicati quali eroi. Hanno combattuto per la libertà perché andava fatto, semplicemente facendo il proprio dovere, come ci amano ricordare. Si poteva stare da una parte o dall’altra – dice ancora Vallone – loro hanno scelto di stare dalla parte della libertà e della democrazia che sono alla base della nostra Costituzione”.
A Gianzanetti, Manente e Sorianni, la Provincia di Catanzaro ha donato una targa “per l’impegno, il sacrificio e il coraggio dimostrato nella Resistenza e nella lotta di Liberazione, per la Democrazia e la Libertà”.
Il presidente Bruno ha, infine, voluto consegnare una targa anche al presidente dell’Anpi provinciale, Vallone “per l’impegno profuso nel tramandare i valori e i principi della Lotta partigiana, custodendo nella memoria collettiva le testimonianze e i racconti dei protagonisti della Resistenza”.

Tags: Enzo Brunopartigianitarghe
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