L’azione della magistratura, in merito a palazzo Gagliardi, non desta in noi tanto scalpore. L’edificio, essendo di grande interesse storico artistico, risulta infatti afferente all’art. 10 del codice dei beni culturali (d.lgs 42/2004), e secondo l’art. 20 co.1 dello stesso codice, i beni di questi tipo “non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione.
Sarà la magistratura ad indagare, e, qualora vi siano colpe, ad identificare e condannare i colpevoli.
Il nostro movimento ritiene importante, però, fare buon uso della struttura, rispettando la legislazione vigente e scegliendo una funzione confacente il suo pregio storico e architettonico.
Il palazzo si presterebbe bene all’utilizzo di museo, ospitando al suo interno una sezione con i reperti archeologici dalla preistoria fino all’Età Romana del territorio vibonese. La sezione medievale e moderna, del Museo Archeologico Nazionale Vito Capialbi, sarebbe bene collocarla nell’attuale sede dell’istituzione, presso il castello.
Riteniamo che per rendere maggiormente fruibili gli antichi edifici sia necessario questa scelta, ancor più perché i magazzini del nostro museo nascondono nei magazzini molti reperti per i quali occorre trovare, almeno in parte, una collocazione.
Palazzo Gagliardi risulterebbe più appetibile per la distribuzione degli spazi e per la sua collocazione centrale nell’abitato storico. Esso si pone su una delle strade principale della città, ove molti sono costretti a passare e tale fattore renderebbe il museo più frequentato.
Per quanto riguarda il castello sarebbe prospettabile lo scavo e il restauro e la ristrutturazione della torre a cuneo. Essa si presenta ancora conservata in elevato per due piani, ma è attualmente colma di terra e macerie, quindi non fruibile. La torre menzionata era denominata nelle fonti di archivio “Torre Mastra” in quanto si trattava della torre principale del castello. Essa è inoltre l’area della struttura ove rimane maggiormente in vista la fase più antica del complesso difensivo. Una volta ultimati i lavori sarà così possibile, per i cittadini e i turisti, visitare gli ambienti che maggiormente conservano l’aspetto originario del castello.
Nell’ex-convento dei gesuiti, edificio ampio e di grande monumentalità, si riterrebbe opportuno collocare Il Sistema Bibliotecario Vibonese. Oggi esso si colloca nell’ex-convento di Santa Chiara, in un’area che sembra troppo isolata e distante dai parcheggi. Risulta palesemente difficile da raggiungere per gli anziani, considerata la salita in forte pendenza. La collegiata dei gesuiti è, invece, situata al centro del nucleo storico di Vibo Valentia, poco discosta dal parcheggio del mercato. Questa scelta, come per il museo, farebbe probabilmente aumentare le utenze.
Per l’ex-convento di Santa Chiara, si potrebbe proporre un’altra funzione culturale, quella di Archivio di Stato, visto che la sede attuale dell’istituzione occupa un palazzo di proprietà privata, per il quale l’ente pubblico di competenza deve versare la quota dell’affitto. Dato che lo spazio non manca, palazzo Santa Chiara, potrebbe ospitare congiuntamente all’Archivio di Stato anche l’Archivio comunale, posto attualmente negli umidi sotterranei di palazzo Luigi Razza. Sembra opportuno delocalizzarlo anche per motivi di sicurezza, la sua presenza in un sotterraneo non sembrerebbe, infatti, la più adatta a conservare il patrimonio archivistico. Non si osa immaginare cosa potrebbe succedere in caso di precipitazioni straordinarie.
Con questi progetti si potrebbero adoperare i fondi comunitari per la cultura che spesso, in Italia, non vengono impiegati.
Sarà possibile realizzare ciò con l’audacia che dovrà contraddistinguere la maggioranza comunale eletta nel mese di maggio. Ovviamente non s’intende illudere i cittadini sulla rapidità delle opere, in quanto ciò richiede per vari motivi tempo e nessuno potrà fare miracoli bruciando le tappe.
Manuel Zinnà
Vicepresidente di Rete Civica Vibonese





