di Grazia Candido – A Ciccarello è di nuovo emergenza rifiuti. Solo qualche settimana fa, nel rione della periferia Sud è stato necessario l’intervento di Polizia e Vigili Urbani per sgomberare la carreggiata, totalmente invasa dall’immondizia. Il tratto di strada è quello nei pressi della Multisala Lumiere ed è costantemente imbruttito da ingombranti, sacchi di spazzatura, sterpaglie e pezzi di motorini e macchine lasciati sulla strada da incivili che alterano ancor di più una situazione al collasso, sia sotto il profilo sociale che igienico-sanitario. Stanchi e amareggiati sono i tanti residenti della zona “invasa” da montagne di rifiuti, che denunciano di “vedere da anni un luogo deturpato da uomini impuniti che lasciano cumuli per le strade e intorno i cassonetti”. Il rischio sanitario è alto visto che i rifiuti vengono ammassati vicino a scuole, abitazioni, ospedali, cimiteri. E proprio fuori all’istituto tecnico industriale “Fermi” in via Sbarre diramazione Laboccetta, i cassonetti sono sommersi da sacchi di spazzatura allocati anche sul marciapiede. Per non parlare del rischio stradale che questi cumuli creano. La città è caratterizzata da strade strette, spesso a doppio senso, e i rifiuti non fanno altro che restringere drasticamente lo spazio per le automobili.

“La storia ci insegna che ci sono figli e figliastri – lamenta un commerciante della zona – perchè il centro e altre zone cittadine sono state ripulite più volte, con discriminazione di alcune zone periferiche sia a Nord che a Sud della città, non ancora attenzionate da chi sarebbe deputato allo smaltimento della spazzatura. Nonostante le rassicurazioni del sindaco e dell’assessore al ramo, Reggio è ancora piegata dall’emergenza rifiuti e i nostri amministratori annaspano cercando di tamponare l’apocalisse-rifiuti che travolge l’intera Regione con interventi tampone”.
Dobbiamo però registrare qualche miglioramento dove è partita la raccolta differenziata porta a porta ma in gran parte delle periferie dove ancora non è stata avviata, non si vedono particolari progressi. Certo, è giusto anche dire che in città sono stati posizionati i cassonetti stradali colorati che consentono a tutti i cittadini di poter comunque fare la raccolta differenziata e che nessuno è giustificato a gettare ingombranti per strada quando ci sono le isole ecologiche gratuite.

“Le chiacchiere stanno a zero – continua il titolare del centro studi M.A.D Marco Rizzi – Quando ci sono in ballo i diritti primari ed in questo caso anche sanitari della gente non è concesso nessun tipo di ”sconto”. Occorre intervenire subito su questa zona e maggiore deve essere il controllo delle autorità competenti perché non possiamo più convivere con certi scempi innaturali”.
I cittadini all’unisono dicono basta a tutti quegli ingombranti, mobili e carcasse di autovetture sul ciglio della strada. Qualcuno suggerisce alle Forze dell’Ordine di “controllare quelle palazzine difronte alla discarica e chissà, magari se si parte da lì dentro, finalmente le strade di Modena-Ciccarello non saranno più discariche a ciel aperto”.








