“Non bastavano tutti i disagi e le sofferenze che gravano sulla vita quotidiana dei disabili e delle loro famiglie, adesso non ricevono nemmeno i pannoloni gratuiti e sono costretti a comprarli nelle farmacie”. A denunciarlo è il Sul di Reggio Calabria. Il fatto risale a qualche giorno fa, quando, secondo quanto raccontato dal sindacato, dopo la sentenza del Tar, è stata annullata la nuova gara per l’aggiudicare della fornitura. Di conseguenza, pare che nessuno sia in grado di garantire questa importante fornitura, né la nuova ditta aggiudicatrice, né quella vecchia.
“Le ricadute di questa pastoia burocratica – scrive il Sul – si abbattono senza sconti sul bilancio familiare di chi ha in carico l’assistenza di una o più persone affette di disabilità grave con assistenza continua. Il bilancio di queste famiglie, già ridotto all’osso per l’acquisto di farmaci e integratori a pagamento, nonché di ulteriori spese di personale per l’assistenza diretta al disabile nelle 24 ore, oggi non basta più a comprare ulteriori spese aggiuntive per i pannoloni. Una confezione di pannoloni dura poco più di tre giorni e il costo si aggira intorno alle 20 euro a fronte del diritto negato di una fornitura gratuita”.
Insomma si tratta di una vera e propria tragedia economica ed umana intollerabile per chi vive con una pensione al minimo e, a volte, è in attesa dell’indennità di accompagnamento. “Diventa – aggiunge il sindacato – oltremodo intollerabile quando si ha la consapevolezza del diritto garantito dalla legge ma disatteso da una farraginosa burocrazia. E pensare che a volte l’assistenza viene collegata solo a prestazioni economiche, non è cosi”.
Adesso bisogna capire quali provvedimenti di estrema urgenza intende emanare l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria per garantire, da subito, i pannoloni a tutte le persone aventi diritto. “Confidiamo – conclude il Sul – nel buon senso del nuovo Commissario dell’Asp ed in un suo autorevole tempestivo intervento per far ripartire la consegna gratuita di questo importante presidio sanitario”.






