di Stefano Perri – Il loro contratto è scaduto da due giorni ma la vertenza con la Provincia di Reggio Calabria sembra essere appena iniziata. Sono i 66 precari di Palazzo Foti. Quella di oggi per loro una lunghissima giornata di passione. Da stamani attendono di sapere cosa né sarà del loro futuro.
Per anni hanno prestato servizio nel settore collocamento della Provincia. ”Un valido supporto per l’Ufficio” scrive il rappresentante della Cgil Gregorio Pititto. ”Senza di loro, infatti, sarebbe molto più difficile, collocare i giovani nel miglior percorso lavorativo e formativo possibile, fine ultimo del progetto è soprattutto dare continuità al progetto “Garanzia Giovani” che punta ad abbattere la disoccupazione giovanile attraverso l’ausilio dei “Centri per l’Impiego”.
”Da mesi – spiega Pititto – il Presidente della Provincia in vista della scadenza contrattuale, ha più volte garantito il proprio impegno a prorogare, senza soluzione di continuità, i contratti di lavoro dei 66 lavoratori per ulteriori 12 mesi. Tale impegno si è di recente concretizzato attraverso due delibere di Giunta. L’Amministrazione ha così palesato la propria volontà di non interrompere il rapporto di lavoro con i 66 e di continuare ad avvalersi degli stessi lavoratori per l’attuazione del nuovo Piano Provinciale per il Lavoro 2015 coerentemente con quanto stabilito il 12.01.2015 nella riunione col competente dipartimento della Regione Calabria”.
”Ad oggi – prosegue – l’Istituzione Regionale, seppur nel limite massimo temporale, ha comunque dato il via libera all’attuazione del nuovo piano per il lavoro, autorizzando formalmente la Provincia all’avvio della relativa attività”.
Il problema però non può considerarsi affatto risolto. E ciò a causa di un rimpallo di responsabilità tra enti che nelle ultime ore ha coinvolto Provincia e Regione. Da via Foti si chiedono maggiori garanzie finanziarie e normative, da Catanzaro si scarica la responsabilità rimettendo il rinnovo del contratto alla ”autonoma valutazione” della Provincia. ”Con successivo atto – si legge nella lettera inviata dal Dipartimento regionale per lo Sviluppo Economico – in presenza della definizione del quadro finanziario connesso alla riprogrammazione del Piano di azione per la coesione, le procedure di approvazione formale del Piano saranno completate”. Ma per la provincia si tratta di una comunicazione ancora troppo generica e per nulla rassicurante.
Un circolo vizioso che ha costretto i lavoratori a proseguire la vertenza, che continuerà domani a Catanzaro, nonostante la delibera approvata oggi in Giunta provinciale, che di fatto promette il rinnovo del contratto, subordinandolo però all’impegno di spesa da parte della Regione.






