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    Reggio – Il Pdci chiede chiusura Reges: ‘Ha succhiato il sangue ai reggini’

    “La città si può definitivamente liberare del vampiro famelico rappresentato dalla Reges che in questi dieci lunghi anni ha incassato aggi e commissioni al di fuori e al di sopra di qualsiasi logica dello stesso mercato”. Lo scrive in una nota il partito dei Comunisti italiani di Reggio Calabria che chiede, senza giri di parole al sindaco Giuseppe Falcomatà di eliminare “l’ultima società mista superstite il cui contratto di servizio scade a breve”.

    I Comunisti puntano il dito contro il “modello Reggio” e l’amministrazione Scopelliti, ma non risparmiano la nuova Giunta. “La ricostruzione della città non può essere semplice, ma – aggiungono – questo non può rappresentare un alibi per il sindaco Falcomatà.

    “Tutte le vergognose società miste vanno chiuse”, rimarca nella nota il Pdci “sembrerebbe, infatti, che gli importi finiti nelle casse del socio privato della Reges ammonterebbero, in media, alla spaventosa percentuale di oltre il 20% sul monte totale del versato dai cittadini”.

    E non si limitano a convincere la chiusura, ma suggeriscono anche che “il Contratto di Servizio stipulato dalla giunta Scopelliti” venga inviato per i giusti controlli “alla Corte dei Conti onde verificare la congruità degli aggi e delle commissioni incassati dal socio privato”.

    “Questi tragici dieci anni della gestione – conclude la nota – della Rgese bruciano pesantemente sulla pelle e sulle tasche dei cittadini… Reggio e i reggini non possono sopportare questo andazzo e siamo convinti che Giuseppe Falcomatà prenderà atto dell’unanime sentimento comune che esprime l’opinione pubblica nel respingere con indignazione quanto ha rappresentato la Reges dal 2005 ad oggi. Chiudere la Reges rappresenta, pertanto, un segnale di forte cambiamento amministrativo e culturale che, nel produrre il risparmio di un fiume di denaro pubblico, riconsegna ai cittadini l’alto valore della salvaguardia e difesa del Bene Comune”.