di Domenico Grillone – L’intento era quello di coinvolgere a livello emotivo lo spettatore, facendolo partecipe delle sofferenze delle tante persone che hanno subito, pesantemente, le conseguenze delle lungaggini del pianeta Giustizia. Come Martina, accusata di narcotraffico a causa di uno scambio di persona ed assolta dopo sei anni e mezzo di carcere perché il fatto non sussiste. Dopo aver perso il lavoro, subito un divorzio e l’allontanamento dei figli. Storie di malagiustizia così ben raccontate ed interpretate dai ragazzi della 3 classe AG dell’ITT Panella – Vallauri, nel video dal titolo ”Endless” (Clicca qui per vederlo) della durata di un minuto e 48 secondi, da meritarsi il primo premio per le scuole superiori nella sezione video del Concorso nazionale “Legalità e Cultura dell’Etica edizione 2014 – 2015”, bandito dal Distretto Rotary 2080 (Roma, Lazio, Sardegna) ed indirizzato agli allievi delle scuole medie, medie-superiori, studenti universitari e neo laureati. E grande è stata l’emozione di Martina Racco, in rappresentanza della classe ed accompagnata dal presidente del Rotary Club Reggio Calabria Nord, Antonio Luvarà, nel ritrovarsi la settimana scorsa nella sede del Comando generale della Guardia di Finanza, a Roma, davanti ad eminenti rappresentanti della Magistratura italiana come il dottore Nicola Gratteri, a ricevere il primo premio. Proprio perché in una maniera semplice ma fortemente emotiva sono riusciti ad interpretare alla perfezione il tema proposto, “Luce sui tempi della Giustizia italiana. Riflessioni e aspettative dei cittadini per una tutela rapida e giusta dei propri diritti nell’esercizio dei propri doveri”. Il video è una produzione del Labmultimedia e degli stessi allievi della terza classe AG dell’indirizzo di Grafica e Comunicazione dell’ITT “Panella – Vallauri”. “Hanno fatto tutto loro – dice schermendosi il professore Maurizio Marzolla, autore della sceneggiatura, che ha sapientemente guidato i ragazzi in tutte le fasi della lavorazione fino al montaggio e all’edizione del video – lo stimolo è partito dal presidente del Rotary Club Antonio Luvarà ed i ragazzi hanno accolto con entusiasmo la possibilità di fare questo tipo di lavoro”. “L’idea del video è nata da una ricerca fatta assieme ai ragazzi – aggiunge la professoressa Manuela Turano, autrice del soggetto – per andare a scovare tutte quelle storie nel mondo della Giustizia che hanno provocato conseguenze terribili sulle persone. Ed abbiamo pensato, anziché intervistare i diretti interessati, di raccontare le storie attraverso i volti, un po’ invecchiati con un sapiente trucco, e l’interpretazione degli studenti. Le storie, ovviamente, sono reali”. Bravissimi, quindi, tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del video (Carmelo Meduri per le immagini, gli attori-testimoni Pietro Gattuso, Martina Racco e Giuseppe Caruso, al montaggio Federica Alviano, Martina Racco e il professore Marzolla, i fotografi di scena Beniamino Morabito, Davide Surd, Federica Alviano e Rosa Maria Guarnaccia, al trucco Manuela Turano e Rosa Maria Guarnaccia e la post produzione del Labmultimedia dell’ITT Panella – Vallauri), ma soprattutto un plauso ad una scuola, l’ITT Panella – Vallauri, che nel campo della Comunicazione continua a dare prove di grande capacità ed impegno e con risultati che puntualmente giungono anno dopo anno.







