Sono undici le persone rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla sparizione delle offerte donate dai fedeli al Santuario di San Francesco di Paola. Il gup del Tribunale di Paola Pierpaolo Bortone ha accolto le richieste avanzate dal Pm Linda Gambassi sulla base dell’inchiesta condotta da Guardia di finanza e Carabinieri.
L’indagine condotta a giugno dello scorso anno è fondata sulla figura di Massimiliano Cedolia che, secondo la ricostruzione della pubblica accusa, approfittando della fiducia accordatagli dall’economo del Santuario, avrebbe eseguito, utilizzando i soldi delle offerte, bonifici non autorizzati e investimenti in Borsa.
L’attività finanziaria di Cedolia avrebbe provocato nelle casse dei frati un buco milionario. Coinvolti nella vicenda anche i genitori del consulente finanziario Adua Preite e Attilio Cedolia che hanno fatto richiesta del rito abbreviato e dovranno presentarsi davanti al gup il 22 settembre. Per gli altri nove, lo stesso Massimiliano Cedolia e Carmelina Preite, Maria Rosaria Punzo, Francesco Vidiri, Grazia Magurno, Ofelia Vidiri, Francesca Paola Vidiri, Salvatore Magurno e Giancarlo Muselli, l’udienza del processo ordinario si terrà il 16 settembre. Gli indagati, secondo l’accusa, avrebbero messo a disposizione di Cedolia alcuni conti correnti su cui sarebbero transitate somme prelevate dal conto dei religiosi paolani.






