“Un nuovo Polo Oncologico è il progetto concreto che mancava per una efficiente assistenza sanitaria a Messina e che colpisce davvero, dopo il summit di ieri pomeriggio, all’Ospedale Papardo, tra l’assessore Borsellino, i vari manager ed i tecnici della VI Commissione Sanità alla Regione. L’operazione accorpamento Neurolesi-Piemonte ha sempre convinto tutti, sottoscrittori o no del famoso protocollo d’intesa tra istituzioni, sindacati e comitati, in primis i deputati. Ma sul mantenimento di un Pronto Soccorso al centro urbano è proprio la politica a fare confusione”. Questo è il commento del segretario territoriale della Federazione Sindacati Indipendenti di Messina, Giovanni Micali che reputa estremamente validi il trasferimento e lo sviluppo di un centro d’eccellenza per la riabilitazione neurologica sul viale Europa, collegando la mission d’emergenza-urgenza a questo settore. “Chi mai potrebbe essere contrario – sostiene il responsabile Fsi – all’ipotesi di 100-150 nuovi posti di lavoro, garantiti dall’unione Irccs-Piemonte e dal prof. Bramanti, coadiuvato dai due direttori Aliquò e Alagna? Sembra abbastanza ovvio che l’Amministrazione Papardo-Piemonte possa riuscire a lavorare meglio e bene ed avanzare proposte, una volta accantonate le accuse sterili ed infondate su un operato, a volte poco chiaro, lanciate da parte di singole realtà come la Uil (come abbiamo ricordato in un comunicato unitario con la Cgil, Ugl e Nursind). Il manager Vullo ha annunciato, sempre ieri, di volere stipulare, nel giro di un paio di settimane, una convenzione tra il Papardo e l’Università ‘Tor Vergata’ di Roma per consolidare la medicina oncologica, instaurando rapporti tra professionisti e producendo idee, anche per via telematica, che possono sfociare in nuove terapie. A Tor Vergata, si dovrebbe aggiungere, in un futuro imminente, anche Harvard e l’Università di Messina”. Le prime stime del nuovo staff manageriale rivelano che l’Azienda prepara a Medicina Interna, con la tipizzazione, quasi 3mila donatori di midollo osseo, senza poter effettuare il trapianto perché non è dotata dei locali attrezzati. Queste cifre porterebbero ottimi successi, soltanto realizzando il Centro Trapianti perché, invece, le condizioni esistono. “Gli utenti malati non dovrebbero più essere spediti a Catania o a Palermo – dichiara il coordinatore del sindacato – e questa notizia potrebbe concretizzarsi anche entro l’anno, andando a recuperare i fondi nei Por per la ricerca che, troppo spesso, vengono persi”.
Secondo Micali, l’opportunità di ottenere percorsi che migliorano la vita come un’Area di Onco-Ematologia è molto più dignitosa e rispettosa della Salute Pubblica anziché difenderne altri che la mettono a rischio, come un Pronto Soccorso al Piemonte, carente di specialistiche (una su tutte la struttura di Emodinamica). Come mantenerlo non è stato ancora spiegato dai politici della VI Commissione (presenti ieri solo il presidente Digiacomo, Panarello, Picciolo e Rinaldi) perché si sa che tutti i reparti essenziali saranno destinati al Papardo, in base all’assetto della Rete Ospedaliera. “Discorso ben diverso con il Punto Nascita del viale Europa – dice ancora il segretario Fsi – che, pur decretandosi molto florido a giudicare dal numero dei parti, inserito nell’ambito della lungodegenza e della ricerca geriatrica dell’Irccs, diventerebbe un servizio incongruente che trova, invece, la sua ragione di essere nel plesso Papardo. La salvezza di un presidio passa attraverso la salvezza di un Pronto Soccorso funzionante che non tornerà più com’era agli albori per questioni finanziarie. A quanto pare, la riunione con i vertici sanitari regionali e locali è stata molto politica e poco tecnica. Si deduce che poche unità operative daranno supporto al Servizio d’Emergenza-Urgenza perché la città non vuole rinunciare all’assistenza per acuti. Ma precisiamo che, a breve, Cardiologia e Chirurgia saranno traslocate nel nosocomio della zona nord (vedi cronoprogramma richiesto dall’assessorato e stilato dallo stesso direttore generale) per cui, in caso per esempio di infarto del miocardio e rottura della milza, creiamo solo un punto di smistamento verso le cliniche private e il Policlinico se anche la Rete del Servizio 118 non venisse riorganizzata. Confidiamo che le modalità di procedimento siano definite nei Tavoli tecnici che si svolgeranno, a partire da lunedì 30 marzo, tra Papardo e Irccs”.
Ieri, i convenuti hanno discusso sulle possibilità di intervenire tempestivamente sull’utenza, grazie al miglioramento del 118 che dovrà essere in grado di portare un paziente nei centri disponibili tra il Policlinico e il Papardo. Ad integrare questo servizio, sarà il potenziamento dell’Osservazione Breve. “Questa nuova considerazione – rimarca Micali – consentirà di diminuire i ricoveri in Medicina Interna che, solitamente, risulta satura e da cui i pazienti vengono infine sistemati in reparti ‘tampone’ quali Chirurgia Vascolare oppure Otorino. Incrementare posti in Osservazione Breve rappresenta una buona alternativa al ricovero vero e proprio, senza occupare letti ‘sbagliati’, una piccola attività di degenza per valutare i trattamenti per 24-48 ore”.
Domani secondo quanto detto dalla Borsellino, la Gazzetta ufficiale dovrebbe pubblicare le Griglie di lavoro per ogni unità operativa. Così – completa Micali –, si potrà conoscere più miratamente quante unità operative, quanto personale potranno essere a disposizione di un’azienda ospedaliera, sancendo anche le risorse per la ricerca e l’implementazione di terapie”.





