Il modello Catanzaro sul progetto Home Care Premium è stato ritenuto assolutamente all’avanguardia nel corso del convegno :”Modelli innovativi di assistenza alla disabilità e Non auto sufficienza” svoltosi a Nuoro la scorsa settimana. A relazionare l’esperienza portata avanti dal settore politiche sociali di palazzo de Nobili, sono state la psicologa Loredana Calascibetta e l’assistente sociale Serena Procopio, le quali, hanno spiegato l’esperienza innovativa del camper sociale itinerante quale forma di comunicazione dinamica “in cui è l’istituzione Comune che va direttamente dal cittadino” Una forma di assistenza apprezzata dall’Inps, soggetto finanziatore del progetto che da tutti i convenuti presenti e che a Catanzaro è stata resa possibile grazie anche alla collaborazione professionale della cooperativa Atlantide che ha messo a disposizione un Motor hone omologato ufficio mobile, attraverso il quale, è stata resa possibile la creazione di una rete per la diffusione dell’informazione necessaria. Una comunicazione che ha potuto, così, raggiungere tutti gli oltre quindici Comuni interessati dal progetto. Basti pensare che durante la campagna di informazione, gli operatori sociali del settore hanno contattato direttamente circa duemila persone. Grande soddisfazione per l’apprezzamento ricevuto dal “Modello Catanzaro” è stata espressa dall’assessore alle politiche sociali, Gabriella Celestino, la quale, ha sottolineato “la grande professionalità e l’impegno di tutto il personale del settore politiche sociali gratificato dall’apprezzamento ricevuto da una platea nazionale competente e preparata, segno di un’attenta politica portata avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Abramo. Ringrazio, dunque, – ha proseguito l’assessore Celestino – il direttore Ferraiolo, tutto il personale del settore, ma anche i sindaci dei comuni facenti parte del progetto e la cooperativa Atlantide per la collaborazione il valore di un’iniziativa che “nell’ambito delle attività volte all’integrazione dei servizi socio-assistenziali e sanitari sul territorio, si propone di offrire un servizio ai dipendenti e pensionati pubblici – gestione ex Inpdap, ai loro coniugi conviventi e loro familiari di primo grado in condizioni di non autosufficienza ed in stato di fragilità tra cui minori con disabilità, servizi a domicilio tramite la presenza di un assistente familiare qualificato”.




