La Procura di Catanzaro è quella con maggiori collaboratori di giustizia. È un dato di fatto. A Catanzaro la ‘ndrangheta, anche quella che conta, come Giuseppe Giampà, il boss di Lamezia che ha fatto arrestare decine di persone, collabora. Il motivo è semplice. “La bravura dei vari procuratori ed investigatori, in primis, che non danno tregua a chi, rimasto a piede libero crede di piter fare il bello e il cattivo tempo e poi, chiaramente, il 41 bis. Il carcere duro pesa a tutti, anche ai ‘Mammasantissima’, che attraverso le collaborazioni alleviano la propria posizione”. Ne è convinto il procuratore della Dda, Vincenzo Lombardo che ha sottolineato l’importanza della doppia collaborazione. Pentiti che parlano da un lato e dall’altro delle cosche avverse. “Questo – sottolinea – ha consentito di poter incrociare le dichiarazioni a tutti i livelli e di ottenere numerosi successi”.
E annuncia “altre iniziative sono in corso”…
(ClaVa)






