«Ancora una volta la Camera Penale di Reggio Calabria interviene per censurare un vile costume ormai diventato prassi al punto tale da non suscitare reazioni da parte di chi , per contro dovrebbe vigilare sulla inviolabilità del domicilio e sul rispetto della libertà personale. Da ultimo le immagini diffuse a seguito dell’ultima operazione di polizia contro il narcotraffico che ha visto arrestate una ventina di persona dimostrano quanto poco rispetto vi sia per la intima vicenda di chi , indipendentemente dall’avere torto o ragione si vede privato della libertà personale. Ma la cosa più sconcertante , se proprio, in ultima analisi si vuole soprassedere sulle immagini delle persone in manette, è vedere introdurre le telecamere nel domicilio con tanto di cane poliziotto che “ ravana” tra i mobili e sui divani , il tutto senza tenere in considerazione la sensibilità di chi queste vicende le subisce senza alcuna colpa, uni su tutti i minori. L’impegno è quello di stigmatizzare queste vili condotte innanzi alle autorità competenti per tramite dell’ organo di autoriferimento nazionale e dimostrare che la voice dei penalisti si fa sentire anche quando sono colpiti gli ultimi della società e non solo , come qualcuno bassamente ha insinuato, quando vengono toccati illustri colleghi».
Avv. Emanuele Genovese
( Pres. Camera Peale Gaetano Sardiello).





