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    Riorganizzazione Poste Italiane in Calabria. Il 24 a Gagliato se ne discuterà con Cinzia Maiolini

    Il 5 Febbraio scorso il gruppo dirigente di Poste Italiane ha annunciato di procedere all’attuazione di un piano di riorganizzazione in Calabria che prevede 41 razionalizzazioni e 22 chiusure di uffici postali sul territorio. Nella sola provincia di Catanzaro è prevista la chiusura dell’ufficio postale di Castiglione Marittimo e la razionalizzazione nei comuni di Sorbo San Basile, Argusto, Cenadi, Fossato Serralta, Gagliato, Miglierina, Motta Santa Lucia e San Floro. Per questo motivo Slc Cgil ha organizzato per giorno 24 Febbraio a Gagliato, uno dei comuni coinvolti ci sarà una iniziativa pubblica per discutere degli effetti che questa riorganizzazione avrà su lavoratori, pensionati ed utenti in generale. All’iniziativa parteciperanno Gianni Dattilo e Giuseppe Valentino rispettivamente segretari generali dello Spi e della Cgil di Catanzaro contribuendo al dibattito sugli impatti che questa riorganizzazione avrà sui pensionati e sulla cittadinanza tutta.
    Oltre a Giovanni Sgro sindaco di Gagliato, che ospiterà l’iniziativa, parteciperà al dibattito Enzo Bruno, Presidente della provincia di Catanzaro, in qualità anche di Presidente dell’Unione delle Province Calabresi.
    L’iniziativa sarà conclusa dalla segretaria nazionale Slc Cgil Cinzia Maiolini, responsabile nazionale dei servizi postali, che verrà a dare ulteriore impulso alla rivendicazione messa in campo dalla struttura territoriale.
    La Slc Cgil di Catanzaro, in linea con le iniziative messe in campo dalle segreterie, nazionale e regionale, si è dichiarata, si legge in una nota “contraria ad un operazione ispirata da ragioni di carattere gestionale, che mira a perseguire una politica di mero contenimento dei costi, senza tenere in considerazione la funzione sociale che gli uffici postali svolgono in paesi e realtà già fortemente carenti in termini di servizi al cittadino”.
    I sindacati sono pronti “a contrastare in ogni modo il programma presentato da Poste Italiane per il territorio della provincia di Catanzaro, e lo farà attraverso il coinvolgimento del sindacato dei pensionati e della Cgil e la sensibilizzazione delle istituzioni locali. Chiederemo il coinvolgimento dei Comuni impattati perché convinti che non rimarranno inerti di fronte a scelte che colpiscono direttamente e pesantemente i loro territori”.
    “La Slc Cgil Catanzaro – conclude la nota – non accetterà passivamente che siano i lavoratori e i cittadini calabresi a pagare il conto di anni di gestione clientelare e scellerata da parte di chi ha mal governato la più importante Azienda operante nella nostra martoriata Regione ed invita a partecipare all’iniziativa lavoratori, cittadini, attori istituzionali e media locali.