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    Rettifica sul caso degli omonimi Filippo Gironda (classe ’59 e classe ’75)

    Riceviamo e pubblichiamo da Filippo Gironda (classe 59):

    ”Egregio Direttore,

    Chi scrive è Filippo Gironda, classe ’59, zio dell’omonimo Filippo Gironda, tratto in arresto nella giornata di ieri in esecuzione di OCC adottata nell’ambito dell’operazione cd TNT 2.

    Mi rivolgo alla sua attenzione per sottoporle quanto segue:

    Nel corso della giornata di ieri 5 febbraio 2015, sull’editoriale on line delle ore 16.08, sotto il titolo ”gli appalti di Gironda per il Comune di Reggio”, è stato fatto un preciso riferimento alla mia persona accomunata ad altri personaggi da voi definiti ”poco raccomandabili” perché gravati da carichi pendenti, con l’ulteriore aggiunta di indagini della Procura di Palmi da cui zare stato raggiunto due volte.

    Se già l’avermi definito ”vicino” a sodalizi criminosi è sufficiente per gettare scredito sulla mia persona, l’ulteriore affermazione circa indagini della Magistratura di Palmi sul mio conto, poiché assolutamente falsa ed infondata, non può essere giustiziata neanche dal diritto di cronaca, specie quando risulti diffusa in modo così eclatante attraverso internet.

    Attraverso Lei rivolgo, pertanto, invito a codesto organo di informazione affinché, a termini delle norme che regolamentano la materia dell’editoria, voglia procedere a smentita e rettifica delle affermazioni riportate nell’articolo pubblicato il 5 febbraio sul quotidiano on line Strill delle 16,08.

    Con espressa riserva di esercitare ogni più idonea azione a tutela e ristoro dei danni sin qui subiti”.

    Ci scusiamo con il Signor Filippo Gironda in quanto l’informazione contenuta nella Relazione della Commissione d’Accesso al Comune di Reggio Calabria, circa le indagini della Procura di Palmi, erano in realtà riferite al nipote, omonimo, classe 1975, arrestato nell’operazione Tnt 2, al quale l’intero articolo (Qui l’articolo integrale) era riferito.