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    Regione – I Capigruppo fanno quadrato su Sanità e Campanella. Il 9 marzo Consiglio

    Commissario ad Acta e chiusura della fondazione Campanella i tempi principali della Conferenza dei Capigruppo regionali di oggi, nell’ottica dei uno “spirito costruttivo” e con “forte desiderio di affrontare da subito i problemi dei calabresi senza alcuna pregiudiziale politica, ma con il massimo di unitarietà e con l’esclusivo obiettivo di dare un segnale di cambiamento”. E’ stato, dunque, il futuro, la traccia comune di tutti gli interventi che hanno caratterizzato la prima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari della X Legislatura a Palazzo Campanella, a conclusione della quale sono state fissate due sedute di Consiglio regionale: la prima il 9 e la seconda per il 23 marzo.
    Alla riunione, coordinata dal presidente del Consiglio Antonio Scalzo, hanno preso parte tutti i presidenti dei Gruppi consiliari. La Conferenza, alla quale hanno partecipato il Segretario generale Carlo Calabrò ed il Capo di gabinetto Ugo Massimilla, ha principalmente affrontato le questioni del commissario ad acta per la sanità e della Fondazione Campanella.
    Sul primo punto, la Conferenza ha formalizzato, in un documento, la richiesta indirizzata al Governo di indicare, “con immediatezza”, il commissario della sanità, alla luce “della grave situazione che si è venuta delineando in tutti i territori della Calabria”. La Conferenza ha precisato che “è trascorso troppo tempo ed un comparto delicato e fondamentale come la sanità, che coinvolge oltre il 70 per cento del bilancio della Regione, non può più restare senza una guida responsabile. “L’auspicio – ha affermato il presidente Scalzo – è che il Governo proceda alla nomina del commissario, cosicché la Calabria possa riorganizzare l’offerta sanitaria nel migliore dei modi possibili”.
    Sull’estinzione della Campanella, è stato sollecitato un incontro urgente tra l’Università, il Governo e la Regione, “per scongiurare – è stato sottolineato – la fine di una realtà sanitaria di primissimo livello su cui la Regione ha investito molto e le cui professionalità, maturate nel corso degli anni, sarebbe un errore imperdonabile disperdere”.
    Infine, alla luce dei recenti dati statistici che segnalano una forte recrudescenza del disagio sociale, ha discusso “della necessità di predisporre un piano contro la povertà che così duramente colpisce le famiglie calabresi”.