di Grazia Candido – Christian De Sica omaggia “Cinecittà” con un musical omonimo che sbarca in riva allo Stretto il prossimo 14 Marzo al PalaCalafiore. Un bel colpo, messo a segno dal promoter Roberto Iacobino che riesce ad avere una tappa del lungo tour dell’attore romano in giro per l’Italia con un mega show che coinvolge un importante corpo di ballo diretto dal coreografo Franco Miseria ed un’orchestra composta da 20 elementi con il maestro Marco Tiso.
“E’ un’imponente produzione e come location abbiamo scelto il PalaCalafiore e non il teatro Cilea sia per la grandezza dello spettacolo che per esigenze economiche – spiega l’organizzatore Iacobino – Visto il periodo di crisi che stanno affrontando tante famiglie, abbiamo scelto di fare un prezzo popolare, 25 euro a biglietto, per consentire così a tutti di poter partecipare e godersi lo spettacolo seduti. Se lo avessimo fatto a teatro, il costo doveva essere per forza maggiore”.
Ma torniamo allo spettacolo. Il noto regista romano si misura di nuovo con il pubblico dal vivo e, attraverso un racconto scenico fatto di canzoni, monologhi e balletti ricorderà i grandi del cinema omaggiando anche il padre Vittorio e la madre Maria Mercader. E saranno i ricordi, le immagini, gli incontri, a far rivivere la magia degli Studios in un appassionante spettacolo scritto da uno dei suoi “figli”: Christian De Sica insieme a Riccardo Cassini, Marco Mattolini e al regista Giampiero Solari.

Per due ore, il Palazzetto dello Sport si trasformerà nella “casa del cinema” e con un mattatore d’eccezione affiancato dagli attori Daniela Terreri, Daniele Antonini, Alessio Schiavo, come in un film dal vivo passeranno, tra comicità e sentimento, le belle storie di quei personaggi che hanno reso grande il cinema italiano nel mondo. De Sica ripercorrerà quindi la storia di Cinecittà, rivelando segreti e curiosità legate ad attori, registi e doppiatori conosciuti davanti e dietro la macchina da presa. Un secolo di cinema scritto da mostri sacri ma anche dal duro lavoro di migliaia di comparse e maestranze. Una favola narrata da parole e canzoni che fanno parte del nostro bagaglio culturale e che non possono essere dimenticate. Christian rinsalderà, anche se non ce ne è bisogno, quel legame con la città del cinema, un legame quasi viscerale che regalerà alla città dello Stretto la bellezza della “fabbrica” dei sogni.





